WTCC, Marrakech, Nykjaer e Oriola tra le safety car

A Marrakech succede quello che non ti aspetti. Mentre le due Honda ufficiali di Tarquini e Monteiro si danno il turno per chiamare la safety car, in pista a vincere sono gli outsider. Michel Nykjær sbanca gara 1 davanti al poleman Tarquini, sorpassando il rivale pochi secondi prima che la gara venisse neutralizzata per l’incidente di Monteiro. In gara 2 invece, Pepe Oriola diventa il più giovane pilota del mondile turismo ad ottenere una vittoria, per di più con una Seat Leon ormai anzianotta. Curioso notare come la prima affermazione dell’anno per la marca spagnola sia arrivata da un baby, seppor velocissimo, e non dal campione in carica Huff. Lo spagnolo ha tratto il massimo vantaggio dalla neutralizzazione della gara per  il botto di Tarquini. La Honda deve aver preso di parola il discorso di Marcello Lotti circa il rientro nel WTCC del gruppo Fiat, e così a menare le danze per buona parte delle due gare è stata l’Alfa Romeo 159 . I primi rumors danno già Bern Maylander come pilota di punta di Arese…In tempi di vacche magre meglio di nulla, sentitamente i tifosi italiani ringraziano! Anche se credo che Alessandro Mariani, boss della Jas, non sia esattamente della stessa opinione…

Nykjaer_Mar_18

Ma andiamo con ordine. La domenica di gare si apre con il tremendo botto di Tom Boardman contro le barriere durante il warm up. Un sberla, causata da un problema ai freni, talmente violenta da spostare i muretti in cemento della pista, costringendo i commissari agli straordinari per permettere lo svolgimento delle gare della giornata. Alla fine solo un grande spavento per l’inglese, non così per la sua Seat, troppo danneggiata per partecipare alle gare.

FIA WTCC Marrakech, Morocco 05-07 April 2013

Gara 1 vede Tarquini prendere subito il comando delle operazioni, seguito come un ombra da un Nykjaer in stato di grazia che in poche curve si installa secondo alle spalle del Cinghio. Nel gruppo di testa Chilton tenta un assalto al suo compagno di squadra Muller, ma dopo aver accarezzato il fascione posteriore del suddetto compagno e aver lasciato un pò di fiancata sui muretti, passa a più miti consigli, prima di doversi ritirare per i danni riportati. I primi giri vedono un bellissimo duello tra la Seat di Huff e la Chevy di Muller per la quarta posizione, vinto dopo quattro giri di staccate furibonde dal francesce. La gara si decide al settimo giro, Monteiro fa lo stesso errore delle qualifiche e si spalma sul muretto, pochi istanti dopo Nykjaer riesce a passare Tarquini giusto qualche secondo prima dell’esposizione delle bandiere gialle. Passa anche Nash, ma è costretto a ridare la posizione all’italiano. La gara sostanzialmente finisce qui con la doppia beffa per la Honda. Dopo la lunga neutralizzazione, che costringe la direzione gara ad allungare la gara di due giri, c’è solo il tempo per qualche piccolo attacco nelle prime posizioni senza cambi di classifica. Rischia solo Muller, che nel tentativo di passare la Chevy di Nash, apre il fianco alla Seat di Huff. Arrivo in volata tra i due, anche questa volta è il francese a risultare vincitore, solo per pochi millemisimi. Vince così Nikjaer, felice come un bambino, davanti a Tarquini e Nash. Muller è quarto che precede di un soffio Huff.

Oriola_Race2_Mar_35

Gara 2 è tutta spagnola. In pole c’è la Seat di Monje, dietro l’altra vettura spagnola di Oriola. Pronti via e Oriola passa in testa nel giro di qualche curva, Monje perde progressivamente terreno, ma da modo alla Seat di rivedere i tempi migliori con 4 vetture nella top 5 per qualche giro. Poi Huff, nel tentativo di passare Monje, ci rimette una sospensione e addio sogni di gloria. Ringraziano le Chevy che in fila indiana inseguono un Oriola in fuga conMuller, Nash e Chilton nell’ordine. Monje ha ancora il tempo di essere protagonista con una violenta tamponata alla Lada di Thompson. Ritiro per entrambi con lo spagnolo che si becca un mega cazziatone dall’inglese, che sta diventando il tiro a segno del campionato. Davanti prosegue la cavalcata di Oriola che chiude ad ogni attacco di Muller, mentre per il terzo gradito del podio le Chevy si scambiano le posizione con Chilton che passa di forza Nash e ne approfitta anche Basseng. All’ottavo giro Tarquini prende male la chicane, decolla sul cordolo e si schianta sul muro travolgendo un incolpevole MadDowall. Safety car di nuovo in pista e Oriola ringrazia sentitamente. Dopo la neutralizzazione c’è solo il tempo per l’ultimo giro ma non accade nulla, così lo spagnolo Pepe Oriola, su Seat Leon del team Twenti, vince gara 2 a Marrakech, davanti a Muller che con può far altro che congratularsi col ragazzino tremendo. Terzo Chilton, che prende sempre più confidenza con la vettura e comincia ad essere aggressivo anche nei confronti del celebrato compagno di squadra. Ne vedremo delle belle!

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