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WTCC Monza, gara 2 – Muller imperatore, Tarquini sul podio

Ancora lui, ancora Yvan Muller, ancora una vittoria schiacciante. Che siano prove o gare, asciutto o bagnate, il risultato non cambia. L’alsaziano del team RML ha messo in scena una impressionante dimostrazione di forza oggi a Monza dominando entrambi giorni di gara, portando a casa pole e doppia vittoria.

Gara 2 sembrava sorridere a Gabriele Tarquini, scattato magnificamente al verde e issatosi al comando dopo un sorpasso all’esterno al curvone al primo giro su O Young. Il Cinghio ha provato a staccare subito il gruppo cercando di mettere quanti più metri possibili tra se e gli inseguitori, ma le mappature forse troppo conservative dei tecnici Honda non hanno dato alla Civic quella velocità massima necessaria per mettere in atto il suo piano.

Muller dalla nona piazza si è mangiato uno dopo l’altro tutti gli avversari arrivando alla fine del quarto giro negli scarichi di Tarquini. L’abbruzzese non ha potuto nulla e già alla Parabolica si è accodato al pilota Chevrolet. Tempo qualche giro e il Cinghio ha dovuto cedere anche ad un bravissimo e sorprendente Nikjaer, su Chevrolet, che l’ha infilato all’ingresso dell’ultima variante. Alla fine per Tarquini è arrivato comunque un bellissimo terzo posto ottenuto in volata su Basseng che nel corso dell’ultmo giro le ha provate tutte per passare l’italiano ma senza riuscirci.

Vittoria come detto per Yvan Muller, vero mattatore del week end, e il team RML, che sembra non aver minimamente accusato la mancanza del supporto ufficiale. La tripletta in gara 1 e la doppietta in gara 2 danno in ogni caso la dimostrazione della prestazioni delle Chevy, ancora oggi decisamente competitive.

Terza piazza per Tarquini che regala alla Honda il primo podio stagionale con un’intelligente gestione della gara. Di più oggi proprio non poteva fare. Quarto un ottimo Basseng, al debutto tra le trazioni anteriori ma subito competitivo. Con lui, Oriola e Huff, la Seat può togliersi più di una soddisfazione quest’anno.

Quinta piazza per Tom Chilton, che ha visto la vettura per la prima volta solo ieri. Giro veloce per il fratello di Max e l’impressione che sarà protagonista lungo tutto l’arco della stagione. Così come ha destato ottime sensazioni lo spagnolo Pepe Oriola, che ha portato la sua Seat in sesta piazza dopo un lungo e duro duello con la Chevy di Nash, settimo.

Monteiro è solo ottavo ed esce decisamente ridimensionato dal confronto con il compagno Tarquini. Eppure il portoghese dovrebbe avere molta più confidenza con la Honda, avendola portata in gara già nelle ultime gare del 2012. Stefano D’Aste, nono, è il primo delle BMW e precede Huff, protagonista di un’altra bella rimonta dal fondo.

Muller e la Chevrolet lasciano la bagnatissima pista di Monza con 55 punti e la consapevolezza che non dovranno essere loro a combattere contro le Honda, ma piuttosto saranno le giapponesi a prendere loro come riferimento. E ora, tutti a Marrakech.

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Di Massimiliano Palumbo

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