WTCC, Muller domina gara 1 a Macao, Nash campione

Non ce ne è stato per nessuno, Yvan Muller, dopo il giro monstre delle qualifiche di venerdì, mette in scena una gara in solitaria tra le stradine strette e velocissime di Macao. Nessuno ha saputo ne potuto resistergli e così per l’alsaziano campione del mondo 2013 il successo è stato quasi facile in una gara che incredibilmente non ha visto la safety car.

Seconda posizione sudatissima per Tiago Monteiro, in lotta per tutta la gara con un Rob Huff che sulle strade dell’ex protettorato è sempre andato velocissimo. L’inglese per tutta la gara ha provato a infilare il muso della sua Leon all’interno della Civic del rivale, ma senza successo. Muller, Monteiro e Huff, per Chevrolet, Honda e Seat, tre marchi diversi sul podio per il quasi commiato di queste vetture al mondiale turismo.

Con il mondiale piloti andato a Muller e quello costruttori alla Honda, rimanevano da assegnare il titolo indipendenti e quello di vicecampione assoluto. Chilton e Tarquini erano gli unici a potersi giocare il secondo posto dietro il pilota RML, ma tutto sembrava già deciso ancor prima di cominciare. Cinghio, infatti, durante il warm up ha subito il cedimento del motore, costringendo i meccanici della JAS ad una contro il tempo per sostituire il propulsore almeno per gara 2. Con il rivale out, per Chilton la strada era tutta in discesa, doveva solo arrivare. Purtroppo per lui un contatto con un arrembante Oriola, furioso per le qualifiche di ieri, l’ha costretto al ko. Fuori Tarquini, fuori Chilton. Pari è fatta e tutto rimandato a gara 2.

Tra gli indipendenti, invece, James Nash con il sesto posto in gara si assicura il trofeo indipedenti, battendo il compagno di squadra MacDowall giunto subito davanti in quinta posizione. Quarto ha concluso Norbert Michelisz con la Honda Civic della Zengo Motorsport.

In una gara stranamente tranquilla, chi ha tenuto vivo l’interessa e alta l’adrenalina è stato Pepe Oriola. Protagonista del contatto che messo ko Chilton, lo spagnolo si è distinto anche quando, dopo aver colpito le barriere col posteriore, ha stretto i denti e continuato la gara. Per lui un ottavo posto che sa però di beffa, proprio nel finale Marc Basseng, ottima prestazione la sua, riesce ad avere la meglio e fare sua la settima posizione. Un altro giro e probabilmente anche il nostro Stefano D’Aste avrebbe tentato l’assalto alla Cruze del team Tuenti, in ogni caso per l’alfiere della PB Racing si tratta di un’ottima prestazione con la top ten agguantata dopo qualifiche non felicissime. Decimo Tom Boardman su Seat Leon, davanti al plotone BMW composto da Tom Coronel, Mehdi Bennani, Darryl O’Young e Franz Engstler.

Yukinori Taniguchi, con la Chevrolet Cruze della Nika Racing ex Nykjaer, vince tra gli “asiatici” e si porta a casa il titolo di…continente. Fuori per problemi già al secondo giro la Lada di James Thompsone mentre il team Campos continua la sua conoscenza con le barriere e i muretti della città: Konstantin Calko è autore bel crash con assaggio di  rail da ambo i lati della carraggiata mentre Hugo Valente, causa problema ai freni, va lungo alla Lisboa.

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Massimiliano Palumbo