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WTCC, Nykjaer non sbaglia e fa sua gara 1 in Austria

Spettacolo puro in gara 1 al Salzburing nel WTCC! Una griglia fortemente rimaneggiata dalla pioggia di penalizzazioni di ieri ha regalato una gara decisamente bella e vivace oggi in Austria.

Duelli ovunque e in qualsiasi parte del circuito, vetture appaiate a contendersi posizioni al ritmo di ruote fumanti e qualche bussatina. Alla bandiera a scacchi a gioire è stato Michel Nykjaer, alla seconda affermazione stagionale con al Chevy Cruze del team Nika. Partito dalla pole, non è stato decisamente facile per il pilota danese agguantare il successo, subendo per tutta la gara i continui e insistenti attacchi di James Nash, con la Chevrolet del team Bamboo, alla fine secondo. Bellissimo il duello tra i due, con Nykjaer impegnato a chiudere ogni varco ma mai scorretto e Nash che ha corso benissimo sfruttando anche la scia del rivale, ma senza mai riuscire a trovare il giusto varco. Negli ultimi due giri, il pilota Bamboo ha dovuto anche dare uno sguardo preoccupato agli specchietti retrovisori, per l’arrivo in gran carriera di Muller.

Il francese ha colto un incredibile terzo posto,partito 13esimo, il pilota RML è si cimentato in prodigiosa rimonta fino ad arpionare il podio. Avrebbe probabilmente potuto tentare l’assalto per la vittoria, ma ha preferito accontentarsi della posizione, confortato dei guai di Tarquini e delle Honda, confinati nelle ultime posizioni.

Quarto ha terminato Medhi Bennani, primo tra le BMW. Il marocchino sembra aver imbroccato la via giusta ed anche in Austria ha mostrato una forma spettacolare. E’ stato terzo per gran parte della gara e ha fatto sudare le proverbiali sette camice a Yvan Muller per avere la meglio sulla sua BMW.

Quinta piazza per Alex MacDowall che ha vinto il suo duello Fredy Barth. Tom Chilton ha approfittato della lotta durissima tra Rob Huff e un sorprendente James Thompson, per precederli sul traguardo. Le Lada si sono dimostrate molto veloci sul dritto, ma con evidenti difficoltà sul guidato. Thompson ha fatto il possibile e talvolta l’impossibile, lottando con tutti e mollando mai. Di più all’inglese era difficile chiedere. Buona la prova anche del compagno Koswlosky, almeno la prima parte di gara, quando lottava nei pressi del compagno, poi un pò qualche errore, un pò l’inesperienza, l’hanno fatto retrocedere. Chiude la top ten Tom Coronel, un pò in ombra rispetto alla precedenti gare.

Gara difficile per le Honda, partite dal fondo a causa di un’irregolarità dell’ala posteriore. Penalizzato anche dalla poca velocità sul dritto, Gabriele Tarquini non ha fatto meglio del 12esimo posto, subito davanti a Tiago Monteiro e Norbert Michelisz.

Le Honda possono però ringraziare Charles Ng per qualche posizione in più guadagnata. L’asiatico ha tentato una manovra decisamente…ottimistica sul compagno e team principal Franz Engstler, coinvolgendo anche l’incolpevole O’Young. Engstler e O’ Young ritirati, con il secondo che non ha neanche potuto partecipare a gara 2 per i danni riportati.

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Di Massimiliano Palumbo

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