WTCC Qatar: Pechito e Citroen fanno il vuoto

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La passerella finale del mondiale turismo 2015 disputatasi in Qatar si è conclusa senza sorprese, con i soliti e medesimi risultati che hanno caratterizzato l’intera stagione. Josè Maria Lopez è partito per le terre asiatiche con l’intenzione di fare un bel regalo a Citroen, e viceversa, nella prima gara dopo l’annuncio del Double Chevron di salutare la compagnia al termine del 2016.

“Pechito” ha voluto chiudere in bellezza una stagione da record per lui e il suo team. Una prestazione da killer, sin dalle qualifiche dove ha rifilato quasi un secondo e mezzo al compagno di marca Bennani. Ma il bello – purtroppo non per lo spettacolo – lo ha fatto vedere nelle prima delle due manche corse in notturna, corse con un impianto che finalmente ha funzionato a dovere dopo il disastroso ‘esordio’ delle night races a Buriram, che aveva addirittura posto fine anzitempo alle gare in Thailandia.

Neanche il “buio thailandese” è riuscito a rallentare il marziano argentino che dalla pole in Gara 1 ha fatto il vuoto alle sue spalle staccando di oltre sette secondi il vincitore di tappa del trofeo Yokohama, Medhi Bennani. A chiudere il podio non c’è la solita terza Citroen, ma la piacevole sorpresa dell’ultimo weekend stagionale: Hugo Valente, che a bordo della Chevy della Campos dimostra finalmente di essere in grado di essere costante nel corso di un’intera gara. Sicuramente il francesino ha gareggiato libero da pressioni e da turbamenti, ma è di certo un buon incoraggiamento per il futuro.

Per vedere i primi accenni di sportellate e di duelli bisogna scendere fino alla quinta posizione, occupata da Ma Qing Hua che è riuscito a tenere dietro un ormai spento Yvan Muller. I due alfiere di Citroen sono stati preceduti dall’altro driver della casa francese, Sebastien Loeb. Sono comunque poche le emozioni regalate dalla prima manche, complice anche l’uscita di scena di Tarquini nelle prime battute, che sarebbe potuto essere sicuramente uno dei potenziali protagonisti nonostante una qualifica disastrosa.

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Molto probabilmente è passato inosservato a molti il fatto che prima della partenza dell’ultima gara dell’anno era ancora in ballo il trofeo Yokohama, dedicato ai piloti “indipendenti”. Ma la vera notizia non è tanto questa, ma che il trofeo non è finito nelle mani di un pilota Citroen! La casa di Satory, infatti, è stata beffata nell’ultima corsa dalla Honda della Zengo Motorsport dell’ungherese Michelisz. “Norbi” ha condotto un’altra stagione bellissima, beffando parecchie volte i piloti ufficiali Honda ed arrivando a giocarsi il titolo di categoria con la temuta Citroen del marocchino Bennani. Grazie al terzo posto assoluto conquistato in Gara2, l’ungherese ha portato a casa il primo posto in questa speciale classifica, riuscendo a difendendersi in gara dagli attacchi della più veloce e performante C-Elyseè ufficiale di Loeb, alla sua ultima apparizione nel mondiale. Almeno come ufficiale Citroen…

Riguardo alla gara in se, inutile dire che anche l’ultima manche della stagione è stata dominata dalle vetture del Double Chevron, con Muller che in qualche modo raddrizza l’ennesimo weekend storto con una insperata vittoria davanti all’auto gemella di Ma. La concitata partenza ha costretto invece il campione in carica Lopez a una gara difficile, a causa dei diversi contatti che hanno malridotto la sua Citroen, giunta solo ottava al traguardo. Un modo non certamente perfetto per chiudere le danze della stagione, ma trovare il pelo nell’uovo alle prestazioni di Pechito risulta praticamente impossibile.

Non si può certo dire lo stesso del francese della Chevrolet John Filippi, che partiva dalla pole per l’ultima corsa dell’anno. Il giovane pilota commette un errore ‘da principiante’, facendosi ingannare allo spegnersi dei semafori e beccandosi un sacrosanto drive-through. Un errore di inesperienza, o forse dettato più dalla pressione e dall’emozione, più che accettabile, considerando che il transalpino era ai primi assaggi con le posizioni di vertice.

Onore delle armi per Nasser Al-Attiyah che ha portato a termine entrambe le corse rispettando così gli obiettivi prefissati. La voglia di provare ed accettare sempre nuove sfide fa parte del suo personaggio e speriamo di rivederlo molto presto al via di future gare turismo: magari fossero tutti come lui!

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Alzi la mano chi si è accorto della presenza delle Lada nelle corse in Qatar. Le vetture russe hanno chiuso la stagione 2015 nel modo più imbarazzante possibile, collezionando come migliore risultato nelle due gare un imbarazzante nono posto con Nick Catsburg ,che non ha neanche avuto la possibilità di rifarsi a causa dell’incidente allo start di Gara2. Poco da dire al riguardo di Rob Huff, che, forse ancora frastornato dalla terribile botta della gara TCR a Macao, ha concluso la stagione senza infamia e senza lode, dando la responsabilità più a se stesso che alla Vesta TC1.

Lascia un po’ perplessi anche la performance delle Honda ufficiali che, tra incidenti e problemi vari, sono state protagoniste delle corse forse più opache della stagione per le Civic targate JAS. Probabilmente, speriamo, i vertici e i tecnici del team hanno la testa già al 2016.

In attesa della Volvo e del nuovo calendario definitivo, arrivederci all’anno venturo!

Alessio Sambruna