WTCC Qatar: Tarquini mai domo

Cinquantaquattro anni compiuti a marzo e la stessa voglia di un ragazzino. La gente della sua età non pensa di certo a mettersi il casco in testa tutte le domeniche e andare a correre in un campionato del mondo. Ma Gabriele Tarquini è un personaggio fuori dal comune.

02 TARQUINI Gabriele (ita) Lada Vesta team Lada Sport Rosneft action during the 2016 FIA WTCC World Touring Car Championship race at Losail from November 23 to 25 Qatar - Photo Clement Marin / DPPI

Il pilota di Giulianova non smette e probabilmente non smetterà di stupire nella sua, apparentemente infinita, carriera. E’ quello che ha fatto nel weekend appena trascorso, nel quale è andato in scena l’ultimo appuntamento mondiale del campionato mondiale turismo. Quest’ultimo giungeva sulla pista di Losail con i titoli già assegnati ma con ancora due gare da disputare; nella prima di queste abbiamo potuto assistere all’ennesimo capolavoro del “Cinghio”, alla sua ultima apparizione con la Lada. Come ben noto, la casa russa abbandonerà il WTCC al termine del 2016 andando ad acuire il momento difficile di quella che dovrebbe essere la massima rassegna delle corse turismo.

Ma chi non è intenzionato al ritiro è proprio Tarquini il quale ha voluto onorare le ultime corse con la Vesta, in attesa di guardarsi intorno per un sedile per il 2017. Perchè lui, dopo trentatré anni dal primo titolo italiano in kart, non ha proprio voglia di fermarsi. La stella del Cinghio ha illuminato la notte del Qatar nella Opening Race durante la quale ha preso la fuga dopo il quinto giro. A fare le spese della furia di Tarquini sono stati Tom Chilton e Rob Huff, giunti alle spalle del nostro portacolori. Il driver della Lada è stato sicuramente favorito dal contatto, con relativa sospensione della corsa, tra Monteiro, Lopez e Valente i quali sono stati penalizzati da diversi danni alle loro vetture.

A fare le spese di tutto questo caos è stato anche Mehdi Bennani, afflitto da un drive-through. Ma le cose per il marocchino sono andate ben diversamente nella Main Race in cui ha conquistato l’ultima gara dell’anno dopo la partenza dalla pole. Per il pilota della Sebastien Loeb Racing è stato, però, tutt’altro che facile; il driver Citroen se l’è dovuta, infatti, vedere con il buon Thed Bjork al volante della Volvo S60. Lo svedese è stato protagonista di un’ottima gara durante la quale è stato in lizza fino all’ultimo per la vittoria. La piazza d’onore è comunque un buon modo per chiudere la stagione della Polestar, in attesa di un 2017 pieno di aspettative, almeno per la casa nordica.

 

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Perchè se guardiamo allo stato di salute generale del campionato, c’è poco da essere ottimisti. L’abbandono di Citroen prima e di Lada poi lancia delle ombre sempre più scure sul futuro del WTCC il quale si presenterà al via della prossima stagione con due sole case ufficiali. Troppo poco per una serie mondiale con costi non proprio contenuti… A condire il tutto c’è anche il ritiro di uno dei veterani del turismo ovvero Yvan Muller. Il quattro volte iridato ha disputato in Qatar le ultime corse della sua carriera chiudendo al quarto e al sesto posto. Epilogo un pò più dolce per il dominatore dell’era Citroen Jose Maria Lopez il quale ha chiuso al terzo posto la sua ultima gara con la casa francese nel mondiale turismo.

Ennesima prestazione mediocre, invece, per le Honda con Rob Huff che è riuscito ad agguantare il gradino più basso del podio nella Opening Race. Nella seconda corsa, invece, Norbert Michelisz si è dovuto accontentare della medaglia di legno precedendo il compagno di squadra Monteiro.

Con poche certezze e tanti dubbi, il WTCC vi dà appuntamento al stagione 2017.