WTCC SlovakiaRing: è di nuovo pari e patta tra Citroen e Honda

Se il round del Paul Ricard poteva sembrare un fuoco di paglia, nell’Est Europa abbiamo la decisa conferma che non è assolutamente cosi’. Nel weekend dello Slovakia Ring si sono riviste gare indecise, combattute e tirate, caratterizzate da distacchi minimi e assottigliati con tutte le marche presenti in lotta tra loro, cosa che lo scorso anno sembrava solo un lontano miraggio cosi’ come sembrava impossibile vedere corse senza il terzetto Citroen davanti a tutti. E non prendete la scusa che quest’anno le vetture francesi ufficiali sono solo due!

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Come già previsto e confermato nel primo round francese, la priorità dei transalpini verso il WRC sembra, ahimè per i francesi, aver riportato imprevedibilità e spettacolo al campionato che in passato era re indiscusso del turismo mondiale. E coloro che paiono avere la ferma intenzione di salire sul relativo trono iridato sono i piloti Honda, che in terra slovacca hanno collezionato un’altra solida e convincente prestazione: il portoghese Monteiro è stato indubbiamente il più in palla di tutti, portando a casa la vittoria in una avvincente Opening Race la quale ha visto la conferma di un altro protagonista di questo inizio stagione, ovvero Mehdi Bennani, in testa per buona parte della corsa prendendosi la “consolazione” del secondo posto. Il marocchino sta dominando il WTCC Trophy riservato agli indipendenti, prendendosi la soddisfazione di stare davanti alle C-Elyseè ufficiali più di una volta, tra cui proprio in gara-1 allo Slovakia Ring dove le auto ufficiali sono state “toppate” da un fantastico Tarquini che ha resistito agli attacchi di Lopez e Muller chiudendo quarto dietro alla seconda Civic di Rob Huff. Per il pilota francese della Citroen c’è stata un ulteriore beffa finale nell’ultimo giro durante il quale è stato sorpassato da Michelisz, chiudendo in una deludente settima posizione.

wtcc-2016-slovacchia-dom-6Il weekend del quattro volte campione del mondo era iniziato nel migliore dei modi con la conquista della pole, ma è proseguito con prestazioni al di sotto delle aspettative come purtroppo accade da ormai troppo tempo, con errori a volte incredibili considerando l’esperienza accumulata dal veterano francese in tanti anni passati tra i circuiti. Sicuramente Yvan non ha mai digerito il cambio regolamentare che è approdato con il debutto della Citroen nel WTCC, al contrario del suo compagno di squadra J.M.Lopez che nelle terre slave ha dimostrato per l’ennesima volta di meritare entrambi i suoi 2 titoli mondiali, conquistati non solo grazie alla velocità della C-Elyseè.

Infatti mai come in questi due round i piloti Citroen si trovano cosi’ “tirati” ma Pechito continua a vincere e a inanellare gare ottime, come la Main Race dello Slovakia Ring, che definire ottima pare addirittura riduttivo dato il modo in cui l’argentino ha portato a casa il successo. Basti pensare che al penultimo giro i primi dieci piloti erano racchiusi in soli 3.7″ (!) con il successivo ed ultimo passaggio che vede il transito delle tre vetture di testa appaiate sul rettilineo. Tra queste, oltre alla Citroen dell’iridato in carica, c’è la Civic di Monteiro e la Lada di Catsburg che chiudono nell’ordine sul podio senza nulla potere contro il ruggito del campione, capace di tirar fuori un cuore grande cosi’ per andare a prendersi la coppa del primo classificato.

1918100_778451875588341_4538971678465312204_nUn altro dato che fa quasi impressione per chi era abituato alle gare dello scorso anno è che sul podio ci sono ben tre auto diverse, cosa che nel 2015 era più unica che rara. Ma non è finita qui, poichè al quarto posto c’è la Volvo di Bjork a completare una top-4 che più variegata di cosi’ non poteva essere, e poco importa se la S60 della Polestar sarà successivamente esclusa da entrambe le gare a causa di un restrittore non conforme. Per essere alla quarta gara assoluta dal suo debutto, le vetture svedesi hanno dimostrato di essere nate più che bene e siamo certi che prima o poi i risultati sperati arriveranno. Se siete dei fan dello spettacolo non potete non essere contenti delle buone prestazioni della S60!

Weekend in chiaroscuro per la Lada che, a parte il podio di Catsburg e il quarto posto del Cinghio Tarquini in gara-1, non può essere certamente soddisfatta delle corse di Valente: il transalpino torna a casa con un doppio zero a causa di incidenti e problemi tecnici che pesano nella classifica generale dei costruttori. E’ stato piuttosto difficoltoso anche il fine settimana di Michelisz che non è riuscito ad andare oltre al sesto posto in gara-1 e al quinto nella Main Race nella quale è stato vittima di una foratura nel finale che gli ha fatto perdere terreno. Lo stesso problema si è verificato sulla vettura gemella di Rob Huff che è stato costretto al ritiro lasciando punti importanti nella ghiaia dello Slovakia Ring.

Male, malissimo le Chevrolet che hanno visto solo lontanamente la top-10 con distacchi abbastanza pesanti dal resto del gruppo. Se vogliamo trovare il pelo nell’uovo di questo WTCC basta guardare la griglia piuttosto sguarnita che in confronto a quella degli anni d’oro del Mondiale Turismo fa venire le lacrime agli occhi, ma non dalla gioia. Non ci resta che sperare in giorni migliori per una categoria che durante la crisi economica viene sempre in qualche modo coinvolta.

Il circus del WTCC parte per l’Ungheria con Monteiro in testa al mondiale (77 punti) e Lopez in coda (76 punti) mentre il resto del gruppo accusa una ventina di punti di margine dal duo al comando. Il primo degli inseguitori è Norbert Michelisz che correrà la sua prima gara di casa con una vettura ufficiale ed è sicuramente uno dei favoriti per il round dell’Hungaroring.

Appuntamento a settimana prossima!

Alessio Sambruna