WTCC: sulla Nordschleife Lopez domina, Muller batte un colpo

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Qualche ora prima dello start della 24 ore del ‘Ring è andato in scena il quarto appuntamento del mondiale turismo. Location d’eccezione, con i 25 km di inferno verde a tentare di scompigliare un pò le carte in un campionato sempre più Lopez-dipendente. Giusto per non smentirsi, Pechito fa subito sua la pole, rifilando 1,2 secondi ad un pimpante Valente. Gli altri sono a distanza siderale: Loeb, terzo, paga 2 secondi e mezzo.

Neanche a dirlo, Lopez parte a razzo in gara 1, saluta la compagnia e si fa rivedere solo sotto la bandiera a scacchi, l’argentino fa decisamente un altro mestiere e chi sperava che i 25km potessero aiutare Loeb, Muller, la concorrenza o gli esperti Van Lagen e Sabine Schmitz si è dovuto ricredere. Pechito è forse superiore anche al Muller dei bei tempi in Chevrolet. E quello che ha fatto nell’ultimo giro di Gara 2 è emblematico della superiorità dell’argentino.

Le Citroen si sono dimostrate ancora una volta tremendamente superiori. Al via le C-Elysèe hanno fatto il vuoto sia in Gara 1 che in Gara 2, facendo sembrare tutti gli altri fermi. Se nella parte guidata il telaio Honda ha potuto mettere in mostra le sue buone doti, in rettilineo il propulsore francese sembrava di un’altra categoria, sverniciando letteralmente gli avversari. Per info guardare gli ultimi metri della seconda frazione, quando Lopez si è fatto un sol boccone di Tarquini e Monteiro e, avesse avuto 100 metri in più, anche di Muller, ma questa è un’altra storia.

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L’alsaziano ha disputato una gara 1 incolore, terzo sin dalla prima curva, non ha mai seriamente impensierito neanche Loeb. Si è riscattato nella seconda frazione, quando dopo un buon avvio si è pappato una dopo l’altra le due Honda ufficiali e si è insediato in testa per andare poi a vincere. Ma mentre Lopez evitava Ma frenando in pieno rettilineo perdendo una vita, recuperava tutto lo svantaggio e andava a superare come una furia tutti gli avversari, arrivando negli (letterale…) scarichi della Citroen #68, Yvan non è riuscito a togliersi dagli specchietti Monteiro. Per la serie, trova le differenze.

Valente aveva tutte le carte in regola per ben figurare ma per l’ennesima volta ha prima fatto il flipper centrando tutti quelli a disposizione e poi, mai domo, si è girato da solo autoeliminandosi. Peccato, perchè il francese aveva l’opportunità di ben figurare, ma si è fatto prendere dalla foga sciupando tutto. Stesso discorso per Ma, il cinese di casa Citroen stava per acciuffare un bel quarto posto in gara 2, tenendosi dietro con autorità un certo Lopez. Detto fatto, gli parte la macchina all’ultimo giro di Gara 2 e, nonostante il disperato tentativo di recupero fa, la conoscenza del rail. Però cresce.

Giornataccia per Coronel, mai realmente competitivo, e poco onore per Sabine Schmitz, Miss Nordschleife, che è costretta a due gare nelle retrovie con tempi decisamente alti. In compenso tiene testa con tanta dovizia ad uno scatenato Jaap Van Lagen che, con il settimo posto della seconda manche, fa sembrare la Vesta una macchina da corsa.

17 auto in pista nella gara più mediatica del campionato, e questo forse è il campanello d’allarme più grande per tutta la serie.

Massimiliano Palumbo