WTCC Thailandia: Lopez fa il bis

03715015_1240-1024x683

Se qualcuno aveva ancora qualche dubbio su come sarebbe finita la stagione, la Thailandia ha messo nero su bianco quello che ormai era solo una formalità: Jose Maria “Pechito”Lopez è il (bi)Campione del Mondo 2015.  La Thailandia ha ospito a brevissima distanza il WTCC dopo l’esordio mondiale di due settimane fa con il round del TCR International Series, due serie simili ma diverse, apertissima la lotta al titolo in una, praticamente conclusa nell’altra. E, messi a confronto a parità di pista, lo spettacolo offerto dal TCR è stato, per tanti motivi, decisamente di altro livello, ma non è questo il luogo per discuterne.

Tornando al gare di Eurosport Events, la Citroen si è presentata in terra asiatica dopo la conquista del titolo costruttori in Cina, con tanto di arrivo in parata. Non mancava molto per mettere le mani anche sul Titolo piloti e Lopez ci ha messo subito del suo per chiudere velocemente la pratica. L’argentino ha messo a segno sabato una pole position dal sapore iridato. La gara, e la lotta per il campionato, si è decisa nei primi istanti di corsa, con Coronel lungo alla prima staccata che colpisce le due Lada di Catsburg e Lapierre. Analogo episodio accade poche curve più avanti e a farne le spese sono Valente, Michelisz e Muller, diretto rivale in classifica di Lopez. Sopravissuto ad un movimentato primo giro, Pechito non ha avuto difficoltà a gestire i compagni di squadra Loeb e Ma, anche dopo la ripartenza dal regime di Safety Car, ed è così transito in testa all’ennesima tripletta di casa Citroen sotto la bandiera scacchi. Vittoria e mani sul titolo per il pilota di Rio Tercero, che non poteva scegliere modo migliore per festeggiare la corona iridata.

Il programma di gare sul novello circuito di Buriram ha fortunatamente regalato una seconda corsa decisamente più emozionante, che faceva ben sperare fin dalla griglia di partenza con le Honda di Michelisz e Monteiro in prima fila e le Citroen a inseguire. Il weekend nero di Yvan Muller è continuato con lo speronamento di Ma, che gli è costato la rottura della sospensione sinistra e il secondo zero di fila in una domenica in cui è difficile trovare qualcosa che sia andato per il verso giusto. Irriconoscibile l’alsaziano che solo due anni fa era il dominatore della scena iridata, il dubbio che questo tipo di vetture non gli vadano propriamente a genio resta tutto. Al pronti via Monteiro conquista subito la leadership, mentre a Michelisz viene comminato un drive-through per una irregolarità tecnica verificata in parco chiuso. La corsa è proseguita con tanti sorpassi e altrettante sportellate, ma alla fine a prevalere è stato il portoghese della Honda. Almeno fino all’arrivo in parco chiuso, qui i commissari tecnici hanno riscontrato un’altezza non conforme sul lato sinistro della Civic vincitrice e il portoghese è stato squalificato. Una beffa per la Honda e la JAS, che ha causato anche qualche polemica di troppo nel paddock e ha tolto la quarta vittoria stagionale alla casa giapponese per assegnarla a Seb Loeb, ora secondo nella classifica iridata.

03715015_337-1024x683

La seconda corsa è stara sospesa a due giri dalla fine con bandiera rossa a cause del…buio! Si, il buio! Nella parte finale della seconda corsa sono calate rapidamente le tenebre sul circuito di Buriram e la direzione gara è stata costretta a interrompere la competizione perchè – e qui viene il bello – i riflettori posizionati lungo la pista sono stati ritenuti non adatti! La domanda sorge spontanea, ma le ispezioni prima della gara chi le fa?

Per la cronaca, comunque, con la squalifica di Monteiro la corsa ha visto un’altra tripletta Citroen, con Loeb, Ma e il fresco campione iridato Lopez al terzo posto. Il nostro Tarquini ha collezionato un discreto weekend con due quinti posti.

Il mondiale turismo si sposta ora in Qatar, per una gara in notturna dove l’illuminazione questa volta dovrebbe essere sufficiente… Sarà una gara da gustarsi prima della lunga pausa invernale e che vedrà il debutto del qatariota Nasser Al-Attiyah – come anticipato qualche settimana fa sulle nostre colonne – su una Chevrolet Cruze. Un incentivo in più per restare incollati al televisore e godere delle ultime battaglie targate WTCC 2015.

Alessio Sambruna