Stefano Gai Nuovo Campione Italiano Gran Turismo Endurance !!

I portacolori della Scuderia Baldini 27 hanno preceduto Postiglione-Mul-Frassineti (Lamborghini Huracan) e i neo campioni italiani Pro-Am Stefano Colombo e Francesca Linossi, coadiuvati da Daniel Zampieri (Mercedes AMG GT3). Ritiro per la BMW M6 GT3 di Comandini-Johansson-Zanardi.

È Stefano Gai (Ferrari 488), per un solo punto, il vincitore del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance 2019. Al termine di una gara combattuta e ricca di colpi di scena, il portacolori della Scuderia Baldini 27, affiancato dal pilota della Ferrari Driver Academy Antonio Fuoco, è salito sul gradino più alto del podio  davanti a Postiglione-Mul-Frassineti (Lamborghini Huracan-Imperiale Racing)  e ai neo campioni italiani Pro-Am, Francesca Linossi e Stefano Colombo, in equipaggio con Daniel Zampieri (Mercedes AMG GT3-Antonelli Motorsport). Sfortuna, invece, per Comandini-Johansson (BMW M6 GT3), leader del campionato alla vigilia della gara, impegnati nell’ultimo round stagionale assieme ad Alex Zanardi e ritiratisi per un problema meccanico, che hanno concluso per un solo punto alle spalle di Gai e davanti, per un sola lunghezza, a Postiglione-Mul-Frassineti. L’alloro tricolore della classe GT4 è andato a Giuseppe Ghezzi e Riccardo Chiesa (Porsche Cayman-Autorlando), sul gradino più alto del podio assieme a Fabio Babini, mentre nella GT Light  si sono confermati Gian Piero Cristoni e Mattia Michelotto (Lamborghini Huracan ST), già vincitori del titolo nell’ultimo appuntamento di Vallelunga.

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GT3:  E’ stato un finale di stagione entusiasmante quello andato in scena all’autodromo del Mugello, risolto solo sul filo dei secondi a favore del milanese Stefano Gai, al volante della Ferrari 488.  Per il portacolori della Scuderia Baldini 27 si è trattato del secondo titolo, dopo quello vinto nel 2016, sempre con la Rossa di Maranello. Ma questa volta il sapore della vittoria è ancora più dolce per Gai, al termine di una stagione che lo aveva visto in equipaggio, nei primi tre appuntamenti, con Giancarlo Fisichella e Jacques Villeneuve. I due piloti, a causa di concomitanti impegni all’estero, non hanno preso parte al gran finale del Mugello, ma al loro posto è arrivato un altro grande campione, Antonio Fuoco, pilota Ferrari Driver Academy. Il 23enne cosentino è stato impeccabile nei due stint disputati, soprattutto nel finale di gara, quando è riuscito a raggranellare secondi preziosi agli avversari diretti per il titolo, Postiglione-Mul-Frassineti.  Ed in effetti, il titolo assoluto è stato assegnato per una manciata di secondi, dopo che  l’equipaggio dell’Imperiale Racing aveva tagliato per primo il traguardo. Ma una penalizzazione di 5 secondi per partenza anticipata in occasione del restart all’uscita di una delle due safety car, ha retrocesso Postiglione-Mul-Frassineti sul secondo gradino del podio e al terzo posto in campionato a soli due lunghezze dal neo campione Stefano Gai. In classifica generale, il pilota milanese ha preceduto di un solo punto Stefano Comandini ed Erik Johansson, i portacolori dei BMW Team Italia che si erano presentati al Mugello da leader del campionato e con i favori del pronostico, ma  soprattutto con la presenza al volante della M6 GT3 di Alex Zanardi. Il campione bolognese ha gestito bene la prima parte di gara, seguito da un accorto Comandini, ma è stato nel terzo stint che qualcosa è andato storto. La rottura di un cuscinetto, infatti, ha costretto lo svedese Johansson al ritiro alla 63^ tornata e all’abbandono del primo posto virtuale in campionato per i colori BMW.

Sul terzo gradino del podio sono saliti Colombo-Linossi-Zampieri, un ottimo risultato tenuto conto che ha permesso a Stefano Colombo e a Francesca Linossi  di fregiarsi della vittoria finale nella GT3 Pro-Am. Un titolo italiano meritatissimo per la giovane pilota bresciana e per il suo compagno nella vita, già campione italiano nel 2012, conquistato al termine di una stagione combattuta e che li ha visti prevalere sulle  Lamborghini Huracan di Perolini-Gersekowski e Kang Ling e sulla Ferrari 488 di Di Amato-Vezzoni.

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GT4: Una vittoria sul filo dei secondi è arrivata anche nella classe GT4, che ha visto trionfare Giuseppe Ghezzi e Riccardo Chiesa (Porsche Cayman). I portacolori dell’Autorlando, affiancati da Fabio Babini,  non hanno sbagliato un colpo e sono stati sempre al comando. Una vittoria che in gara non è mai stata messa in discussione, ma che altrettanto non si può dire quella in campionato. Alle loro spalle, infatti, si sono alternati diversi equipaggi, ma al termine delle tre ore sono stati Fascicolo-Guerra-Fontana (BMW M4 GT4), alla fine terzi in campionato, e Francia-Pajuranta-Rodrigues (Maserati Gran Turismo) a completare l’ultimo podio stagionale. Per i portacolori di BMW Team Italia, ancora in lizza per il titolo, è stata una gara tutta in rimonta, dopo essere partiti dall’ultima fila dello schieramento per un problema tecnico nelle prove ufficiali, mentre per l’equipaggio della V-Action si è trattato del miglior risultato stagionale, esaltato dal bel duello nel finale con la Mercedes AMG di Magnoni-Schjerpen. I portacolori della Nova Race, con  il terzo posto,  avrebbero potuto fregiarsi del titolo, ma le ultime battute di gara hanno visto Francia prevalere su Magnoni, togliendo per appena tre punti alla compagine varesina un titolo che alla vigilia della gara toscana, con il passaggio da Ginetta a Mercedes, la vedeva favorita anche per una migliore situazione dei risultati da scartare. L’ottimo risultato della compagine di Orlando Redolfi è stato completato dal quinto posto di Cerati-Fondi-Demarchi, mentre è stato un week end da dimenticare per l’Ebimotors, i cui due equipaggi, Gnemmi-Neri-Riccitelli e Piccioli-Costa-Mancinelli sono stati costretti al ritiro. Sfortuna anche per il secondo equipaggio della V-Action, Baratto-Becagli-Bernazzani, al top nella prima parte di gara con Jacopo Baratto, ma out nel secondo stint di Adriano Bernazzani per la rottura di una sospensione, così come per i portacolori della SVC SM, Chodzen-Chodzen-Zamparini, anche loro fuori a 13 giri dalla conclusione.

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GT Light: Con il titolo GT Light già assegnato nell’ultimo appuntamento di Vallelunga a Gian Piero Cristoni e Mattia Michelotto (Lamborghini Huracan ST), l’ultima gara della stagione ha portato sul gradino più alto del podio un equipaggio di grande esperienza, ma al debutto nella serie tricolore. Mayer-Schiavoni-Pianezzola, al volante della Ferrari 458 Italia dell’Iron Lynx-RAM hanno preso il comando della classe nelle fasi finali, sfruttando anche un problema tecnico della vettura dei neo campioni italiani,  affiancati da Emil Skaras. Con il secondo posto, il 21enne svedese non si è potuto fregiare del titolo italiano assieme ai suoi due coequipier, obiettivo che i portacolori dell’Antonelli Motorsport si erano posti alla vigilia dell’ultimo round stagionale.

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Photo Credit Luca Machetti
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