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6 ORE DI IMOLA ILMC – VISTA DAL TIFOSO

La cronaca della gara la lasciamo ad altri. Da dire che la vittoria Peugeot è stata ineccepibile. La squadra francese è stata superiore sin dalle qualifiche con Audi subito costretta ad inseguire. La differenza a favore dei galletti era evidente vista da bordo pista per quanto riguarda frenata, inserimento in curva ed aggressione  dei cordoli. A fine gara poi si è scoperto che l’Audi ha anche sofferto di problemi ai freni con temperature che aumentavano causa sporco raccolto in pista. Una piccola soddisfazione per Peugeot dopo l’ennesima disfatta in quel di Le Mans.

Noi di motorsportrants abbiamo vissuto tutto il weekend imolese assieme ad altri amici appassionati di motorsport e proviamo a stilare un po’ di pro ed un po’ di contro tenendo presente che tutto alla fine ha contribuito a rendere indimenticabile questo fine settimana.

PRO

Paddock. Come succede già a Le Mans anche ad Imola c’è stata la possibilità per noi tifosi di poter camminare tra i retro box e le hospitality. Abbiamo potuto vedere i meccanici al lavoro, i piloti entrare ed uscire dai breafing tecnici, Fisichella scappare appena i tifosi si avvicinavano, Claudio Berro rimasto seduto a parlare per 4 ore 4 all’hospitality Lotus senza dare segni di cedimento, le verifiche tecniche, il poter avvicinare i piloti per una foto o un autografo.Le conigliette di palyboy, anche se alcune non molto in forma. Molti ci hanno anche sopportato (vero ragazza dell’hospitality BMW?) vedendoci passare spesso avanti indietro, specialmente nei giorni di venerdi e sabato con pochi tifosi.

LA PISTA. Non ci saranno le tribune megagalattiche di Abu Dhabi o le vie di comunicazione a 4 corsie della Malesia, ma ragazzi…quale tracciato moderno ha una curva in salita come la Tosa tra i vigneti con una collina come tribuna? Quale e quanti possono dire di avere una discesa e subito una risalita come le acque Minerali dove si vede ancora lottare il pilota con la vettura per mantenere la traiettoria ideale? Ogni curva ad Imola ha una storia da raccontare. Dall’incidente di Ayrton e Roland, all’uscita di Pista di Patrese nel 1983, al botto di Villeneuve…Sei li, chiudi gli occhi e riesci a vederle queste cose. Di fronte alla maestosa collina della Tosa chiudi gli occhi e ti pare di sentire e vedere  ancora il pubblico ed il tifo dei bei vecchi tempi.

I BIGLIETTI Accessibilissimi e per nulla cari. Cosi si fa anche per attirare in pubblico negli autodromi italiani che sta via via scomparendo.

TRIBUNA SOPRA I BOX. Ti da la possibilità di essere proprio sopra le piazzole di soste delle vetture sia in qualifica che in gara. Avere la possibilità di vedere così da vicino le vetture non è così semplice in altri tracciati. Un valore aggiunto.

GARA Parco vetture e piloti di prim’ordine, non c’è nulla da dire, ma solo vedere ed apprezzare.

CONTRO

SCELTA DELLA DATA. Non è stato il massimo scegliere il primo week end di Luglio come data per la gara. Specialmente quando nello stesso giorno c’è il gran premio d’Italia di moto gp, il mare a pochi km con  le vacanze dopo un anno di lavoro e  la notte rosa in tutta la riviera adriatica. Venerdi il pubblico era quasi assente forse complice anche il brutto tempo ed il temporale che sembrava finire ogni 10minuti ed invece è durato un paio di orette. Il sabato c’è stato un leggero aumento ma l’impressione è che si trattasse per lo più di parenti ed amici dei piloti e teams che più che di tifosi nonostante Autosprint regalasse 200 ingressi. La domenica il pubblico è aumentato sensibilmente ma purtroppo non quanto un evento del genere richiederebbe. Le tribune erano sconsolatamente vuote. Bisogna tornare a portare i tifosi negli autodromi, ricreare la passione verso anche il motorsport che non sia solo Ferrari F1 e Valentino Rossi. Non posso credere che in Italia siano tutti lobotomizzati che ascoltano solo Meda e Mazzoni. Uno spettacolo di gara del genere va vissuto dal vivo. Le vetture sono bellissime e il parco piloti di prima qualità anche se lo speaker ha parlato solo di Fisichella per tutto il tempo.

ALTOPARLANTI. Appello all’autodromo. Sistemate gli altoparlanti! Non è possibile seguire una gara endurance senza l’ausilio del commento dello speaker. Che poi lo speaker non fosse tanto ferrato quello è un’altra cosa (oltre che poco professionale),  ma non puoi essere alla Tosa o alle acque minerali e non capire che sta succedendo. Anche in alcune tribune nel rettifilo principale non funzionavano.

TRIBUNE. La tribuna sopra i box sarà anche bella per i tifosi ma certo ci vien difficile capire come si siano spesi tutti quei soldi per il rinnovamento progettato da Tilke ed aver ottenuto una roba del genere che già sta perdendo i pezzi. La tribuna davanti ai box poi è inagibile perchè pericolante…eppure i bagni sotto erano aperti…ma, vai a capirli.

ORGANIZZAZIONE. Da ringraziare come detto prima per il paddock aperto e i biglietti poco costosi ma sicuramente ci sono un po’ di cose da sistemare. Non è possibile che ci fosse solo un punto di ristoro in tutto il tracciato! 1 solo! Un venditore solo di panini, piadine e bibite fresche. Per il resto il nulla. Solo uno nel paddock e poi il nulla assoluto dalla Tosa alla Rivazza. Il povero tifoso sotto il sole cocente di Luglio ha faticato molto senza  una bibita fresca Ed un gelato che lo potesse rinfrescare. Qualche cestino e bagno chimico in più sarebbero stati molto utili. La cosa che più ha lasciato con l’amaro in bocca molti tifosi è stata però la pit walk (costo 20euro). Dovevano essere 30 minuti di camminata nella corsia box per osservare le vetture da vicino, invece si è trasformata nel solito casino italiano. Hanno aperto la pit walk alle 11 giuste pretendendo di controllare i biglietti uno ad uno ed quando tutti sono riusciti ad entrare praticamente mancavano solo 15minuti alla fine e si sono ritrovati ad uscire subito. Costretti a passare per una porticina minuscola lo staff ci ha invitato di spingere, accalcarci o salire sopra la persona che ci stava davanti per uscire in tempo. Da pazzi! Ma controllare i biglietti 15 minuti prima dell’apertura per dare a tutti la possibilità di dare un senso a quei 20 euro spesi è tanto difficile?

Tirando le somme non posso però non dirimi che soddisfatto perchè alla fine i pro hanno avuto la meglio sui contro e perchè il gruppo di amici con cui ho vissuto questa avventura è stato sicuramente fantastico. C’è la necessità comunque di riportare la gente in autodromo. C’è la necessità di ricreare la passione. E se questo non viene dai media, deve venire da noi tifosi. La frase più bella l’ho sentita da un tifoso domenica sera in parco chiuso mentre si era a 10cm dalla r18 e dalla 458 italia. Mi diceva prima di quest’anno era andato solo a vedere le F1. Ingabbiato nella tribuna di competenza e basta, niente di più. Poi quest’anno ha sperimentato Le Mans ed ha scoperto un mondo diverso. Un mondo dove il tifoso è ancora preso in considerazione, dove puoi avvicinare un pilota, vedere una vettura da vicino, cambiare tribuna, vedere auto da sogno che nulla hanno da invidiare alle monoposto. Ecco, questo dovrebbe essere il motorsport. Non hospitality per pochi eletti milionari con la puzza sotto il naso e con i veri appassionati segregati distanti, dove i piloti devono essere costretti per regolamento a fare un autografo. Pensateci. Ultima considerazione la faccio per la ristrutturazione di Tilke.

Passi per le tribune sopra i box, ma la parte che ha sempre fatto discutere è la semicurva nel rettifilo di partenza. Bellissimo da vedere in qualifica con le vetture al massimo della velocità fin dalla Rivazza, ma forse veramente pericoloso in gara, specialmente in una categoria come l’endurance con vetture di differenza di velocità cosi elevata che spesso portava ad avere anche quattro vetture affiancate. Appena i soldi torneranno nelle casse dell’autodromo forse la tribuna vicino a quella semicurva meriterebbe di essere allontanata un po’ per la sicurezza.

Vi lascio con un grande quesito. Rivedremo l’anno prossimo il mondiale endurance in Italia? Io spero di si, però bisogna cominciare a riempire gli autodromi, perchè il motorsport non è solo Valentino Rossi o Fernando Alonso

Di depaillerontyrrellp34

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