Alla scoperta del GT Open

Da quest’anno sulle colonne di Motorsport Rants sbarca l’International GT Open, la serie Gran Turismo voluta da Jesus Pareja che ha a lungo colmato il vuoto di una serie europea per vetture GT.

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Dopo aver un po’ subito la concorrenza del BES di Ratel, per la sua decima edizione il GT Open si presenta al via della stagione 2015 con alcune novità e un parco partenti decisamente tornato ad alti livelli. Motorsport Rants lo seguirà per voi cercando di raccontarvi come abbiamo sempre fatto il campionato dal nostro punto di vista e siamo orgogliosi di poter annunciare che anche quest’anno, dopo la vittoria nell’EuroV8 Series, prosegue la nostra partnership con la Solaris Motorsport! Date un’occhiata alla fiancata della Corvette della squadra pescarese… 😉

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Rispetto alle passate edizioni, da quest’anno il GT Open ammetterà al via solo vetture GT3 (o altre assimilabili alle GT3 da valutare caso per caso), suddivise in tre classi a seconda del palmares dei piloti. Nella categoria top, la Super GT, saranno raggruppati gli equipaggi composti da due piloti “PRO”, ossia i Gold e Platinum della classifica FIA, nella categoria di mezzo, la GTS, l’abitacolo sarà diviso da un “PRO” e un “AM” (categoria Silver e Bronze FIA) oppure da due piloti Silver, mentre la GTAm prevede l’impiego di due piloti Bronze. Importante notare che tutti i piloti saranno al via con lo stesso tipo di vetture – GT3 – e quindi, teoricamente, sono tutti messi sullo stesso piano per quanto riguarda le possibilità di vittoria. Potrebbe quindi accadere, realisticamente, che un equipaggio GTS si porti a casa un successo assoluto, o che magari una vettura GTAm salga sul podio. L’unica reale discriminazione qui sono le capacità dei team di preparare le vetture e dei piloti di portarle al limite, in base anche a quanto in fretta riusciranno ad abituarsi agli pneumatici Michelin. La casa francese ha infatti scalzato la Dunlop dal ruolo di fornitore unico a partire da quest’anno.

Interessante poi anche il calendario, con sette doppi appuntamenti, con qualifiche al sabato mattina e gare al pomeriggio di sabato e domenica, distribuiti in un arco temporale che va da questo fine settimana a inizio novembre, su molti dei migliori circuiti europei. Si comincia questo sabato in Francia, al Paul Ricard, per poi trasferirsi in Portogallo all’Estoril il 9 e 10 maggio. Prima settimana di giugno in Inghilterra a Silverstone, e poi Red Bull Ring un mese dopo a concludere la serie di gare prima della pausa estiva. Si ricomincia poi col botto sui circuiti nel cuore degli appassionati: Spa 5-6 Settembre e finalmente la gara in Italia a Monza il 3-4 ottobre. Gran finale a Barcellona nel week end di Halloween.

Al via del Paul Ricard sono attese circa una ventina di vetture di 8 Costruttori diversi che potrebbero aumentare durante la stagione. Impossibile non partire dagli idoli di casa Motorsport Rants, con i ragazzi della Solaris Motorsport che dopo aver vinto l’EuroV8 Series lo scorso anno e sopratutto aver dato alla Camaro GT3 la sua prima storica vittoria in Europa – per la squadra di Notaresco era anche il debutto in GT – , quest’anno ripartono da zero con un una Chevrolet Corvette Z06R affidata alla sapienti mani di Francesco Sini – pronti a leggere i suoi ormai mitici “Ringhio”? – e di Stefano Costantini, veterano del campionato dove nel 2014 si è portato a casa una vittoria di classe e 4 podi.

La concorrenza, come abbiamo detto, è altissima. Basta guardare all’altra metà dell’Italia rappresentata dal plotone di Ferrari 458 dell’AF Corse – c’è bisogno di presentazioni? – e dalla Scuderia Villorba, che vedranno al volante delle coupè di Maranello piloti come Raffaele Gianmaria, campione italiano in carica, e Alessandro Balzan. Forse parlare di “altra metà italiana” è un po’ azzardato, visto che il team di Amato Ferrari da solo schiererà 4 delle 14 vetture attese al via! Interessante, e molto, la McLaren del rientrante Teo Martin Motorsport, che affiderà una 650S nelle esperte mani di Alvaro Parente e Miguel Ramos. Un’altra 650S verrà schierata dal Kox Racing, la struttura del pilota Peter Kox che dividerà la vettura con l’olandese Nico Pronk.

Al via saranno presenti anche una terza McLaren, questa volta una Mp412C, del Team 3 Engineering e una Maserati MC GT3 dello Swiss Team, che ritorna nella categoria. Mario Plachutta e Thomas Jäger porteranno ancora una volta in pista la loro abituale Mercedes AMG SLS preparata dal Lechner Racing mentre la verde nera Audi R8 del Team Parker sarà affidata a Ian Loggie e Callum McLeod. In pista anche il team AERT, con una Lamborghini Gallardo per il 25enne russo Anton Nebylitskiy e un pilota ancora da definire, anche se si parla di qualcuno dall’ottimo curriculum nella categoria. Altri arrivi, alcuni molto “buoni”, sono attesi anche nei prossimi giorni, quindi state allerti!

Come prassi in tutte le serie Gran Turismo, anche il GT Open sarà soggetto a BOP, mentre invece, per quanto riguarda le ‘penalizzazioni’ per i risultai ottenuti in pista, sono previsti handicap di tempo di 15, 10 e 5 secondi per i migliori classificati che potranno sommarsi fino ad massimo di 30 secondi e far riferimento alle ultime tre gare. Gli handicap tempo saranno poi scontati ai box, durante la sosta per cambio pilota obbligatoria.

Sia la gara del sabato da 70 minuti che quella della domenica da 50 o 60 (a seconda del circuito) potranno essere viste in diretta streaming sul sito del campionato, ma per quanto riguarda l’Italia potrebbe essere annunciato nei prossimi giorni un importante accordo circa la TV.

Massimiliano Palumbo