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Coppa intereuropa a Monza – Nonnine a chi?

Questo fine settimana ho avuto la fortuna di assistere alla coppa intereuropa a monza. C’erano auto storiche della categoria gt, f1, indianapolis, can-am,f2, prototipi e ogni cosa a motore con quattro ruote che fanno parte di un passato lontano ma ancora attualissimo. La bellezza di passare una giornata tra una march di Peterson, una ferrari di phil hill, una alfa romeo di Nuvolari, non ha pari.

Per soli 14 euro è stato possibile vedere, toccare, fotografare auto stupende, alcune anche molto rare, tipo la Shadow can am, la Connough, un paio di lotus di Elio de Angelis. É stato possibile incontrare piloti come Gabbiani, sempre pronto alla battuta, Merzario, che scendeva e saliva da una vettura all’altra, Pirro che anche in una gara storica era concentrato ai box a leggere i vari intermedi nei settori del tracciato. Io ho avuto la fortuna di parlare con Lord Dryson seduto sulle vecchie sopraelevate. Una bellissima chiaccherata su come , purtroppo, siano ridotte male e malconce le vecchie sopraelevate, lasciate li senza che nessuno faccia niente per recuperarle. Lui che era li con il mito di Monza visto da piccolo sul film Grand Prix, affiancava lo stupore per l’opera e il rispetto per i piloti che affrontava l’anello di alta velocità, alla delusione di vedere com’è ridotto. Proprio i miei stessi sentimenti. Bisognerebbe fare qualcosa per ristrutturale. Mi diceva che l’unico pezzo rimasto di sopraelevata del circuito di Brooklands in Inghilterra è tenuto benissimo. Tutto questo mi ha portato a fare una piccola riflessione su monza. Su come poco sia stata pubblicizzato un evento come questo, erano di più appassionati inglesi e tedeschi che italiani, su come si poteva attendere la fine delle prove delle varie categorie per chiudere mercatini e negozi…Alle 18.30 quando le ultime F1 stavano concludendo le qualifiche era già tutto chiuso e i tanti tifosi che erano nelle tribune sono andati a casa subito invece di avere la possibilità di rimanere in autodromo alla ricerca di qualche memorabilia. Inoltre sarebbe ora di dotare Monza di un museo della velocità per portare i tifosi anche in circuito quando non ci sono le gare. Siamo il paese della Ferrari, dell’Alfa Romeo, di Ascari, di Agostini, della Mv Augusta e di tanto altro della storia delle quattro ruote…cosa ci vuole per fare un museo tipo Donington? Per che cavolo devono avere la collezione completa di Ferrari ad Abu Dhabi al Ferrari World (grazie Montezzemolo) e noi in italia a fatica abbiamo visto una ferrari in pista questo fine settimana? Quando ci sveglieremo? Quando cominceremo a coinvolgere di più gli appassionati?Ci pensino a Monza, è tra gli ultimi tempi della Velocità al mondo. Le Mans, Indianapolis hanno un proprio museo , perchè qui da noi no?

Di depaillerontyrrellp34

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