F1, Le pagelle del Bahrain

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Vettel: 8. Riesce ad infilarsi tra i motorizzati Mercedes lasciandosi alle spalle le Williams, ma patisce Ricciardo sia in qualifica che in gara. Comunque molto professionale quando lascia strada all’australiano nella prima parte di gara.

Ricciardo: 10. Terzo in qualifica, parte tredicesimo per via della penalizzazione (eccessiva e comunque causata da un errore non suo) e rimonta fino a sfiorare il podio. Batte il compagno di squadra (quattro volte campione del mondo) e scusate se è poco….

Hamilton: 10 e lode. La sua gara vive di tantissime emozioni, ma i punti chiave sono tre: 1) partenza (e primo giro) in cui sopravanza il compagno di squadra, 2) resistenza prima del primo pit stop (l’essere rimasto davanti gli dà la priorità di sosta e quindi evita di subire l’undercut) e 3) ovviamente la splendida difesa negli ultimi giri quando con gomme medie riesce a tenersi dietro Rosberg con pneumatici morbidi. Nel corpo a corpo si esalta e dimostra di essere un autentico combattente.

Rosberg: 9. Nelle dichiarazioni di fine gara si vede che nel duello perso con Hamilton ciò che brucia va molto aldilà dei 7 punti persi. Forse pecca un pò in fatto di malizia nel lungo confronto con il compagno di squadra (e oggettivamente avrebbe dovuto sfruttare il vantaggio di gomme dopo la ripartenza), ma merita comunque un voto molto positivo: ha siglato la pole e il giro più veloce, ha usato la testa e ha attaccato senza mai rischiare manovre da kamikaze. In fondo rimane in testa al mondiale e ci rimarrebbe dopo la Cina anche finendo di nuovo alle spalle di Hamilton.

Alonso: 7. Al traguardo esulta come se avesse vinto, eppure giunge nono….La soddisfazione dello spagnolo è figlia, evidentemente, di una gara vissuta tutta in difesa e dalla quale Fernando crede di aver tirato fuori il meglio. Con la partenza rimedia ad una qualifica non brillante causata, pare, da problemi tecnici.

Raikkonen: 7-. La sua gara è per molti versi sovrapponibile a quella di Alonso. In qualifica aveva fatto meglio del compagno di squadra e sembra aver superato alcuni problemi di adattamento palesati nelle prime due gare. Il problema è che questa Ferrari non va….

Grosjean: 6. Supera la Q1 e giunge dodicesimo non lontano da Kvyat: considerando le difficoltà di questa Lotus non è un weekend da disprezzare.

Maldonado: 2. …E dire che fino al momento dell’incidente con Gutierrez la sua gara era stata più che positiva. Francamente incomprensibili sia la manovra tentata sul messicano, sia le patetiche giustificazione del dopo gara.

Button: 7. Il ritiro giunge quando ormai Jenson era fuori dalla zona punti. Buona la qualifica, non ha pagato -complice la safety car – la tattica delle due soste: la combinazione dei due fattori lo ha lasciato in balia dei piloti che lo seguivano con gomme più fresche. Probabilmente il team avrebbe dovuto richiamarlo ai box in occasione della safety car passando in corso d’opera alla strategia delle tre fermate.

Magnussen: 5. Avendo fatto molto bene in Australia e Malesia, piste a lui sconosciute, a maggior ragione ci si poteva e doveva attendere molto dal giovane danese su un tracciato noto e sul quale Kevin aveva svolto 4 giorni di test nel pre-campionato. E invece, anche prima del ritiro, Magnussen è rimasto l’unico motorizzato Mercedes fuori dalla top ten. Ancora un contatto con Raikkonen nel corso del primo giro.

Hulkenberg: 8+. Può essere deluso uno come lui che si trova terzo nel mondiale piloti alle spalle solo dei drivers delle imprendibili Mercedes? No, però considerata la grande competitività mostrata al venerdi’ forse era lecito attendersi qualcosina in più. Unico motorizzato Mercedes a non entrare in Q3, rimonta bene fino alla zona podio, ma poi gli manca quel quid per prevalere sul compagno di squadra e su Ricciardo.

Perez: 9.5. Onestamente nelle prime due gare era stato oscurato da Hulkenberg. In Bahrain si prende una bella rivincita conquistando un fantastico podio. Veloce in qualifica e determinato nei duelli in gara.

Sutil: 4. In gara è vittima incolpevole della foga di Bianchi, ma in qualifica oltre ad essere battuto ancora da Gutierrez si prende anche una penalità francamente incomprensibile per un pilota della sua esperienza.

Gutierrez: 6 di incoraggiamento. Fa le spese dell’attimo di “follia” di Maldonado: per fortuna si prende solo un bello spavento.

Vergne: 5. Come in Malesia paga un contatto nel primo giro. Ma era stato ancora battuto in qualifica da Kvyat e l’impressione è che il francese cominci un pò a soffrire il russo…o comunque i suoi kg di peso in meno.

Kvyat: 6. Conclude appena fuori dalla zona punti una gara comunque positiva. Ha 19 anni, è debuttante e non ci si può attendere che brilli sempre.

Massa: 7.5. Buona qualifica, grande partenza, accarezza a lungo l’obiettivo del podio ma scivola progressivamente indietro. Vince il confronto interno con Bottas.

Bottas: 7. Ultimo dei motorizzati Mercedes al traguardo, porta comunque fieno in cascina per la Williams.

Bianchi: 4. Queste prime gare rappresentano l’occasione per un team come la Marussia di ottenere non i punti, ma almeno un piazzamento utile per il mondiale costruttori. E invece Jules, veloce in qualifica, spreca tutto in gara facendo a sportellate con Sutil.

Chilton: 6.5. Prosegue la sua striscia record di arrivi consecutivi e con il suo tredicesimo posto consente alla Marussia di (ri)scavalcare la Caterham.

Kobayashi: 5.5. L’obiettivo è quello di arrivare davanti alle Marussia, dopo l’incidente di Bianchi il più potrebbe sembrare fatto ma non è cosi’.

Ericsson: 5- -. Frijns ha girato venerdi’ e si è vista tutta la differenza tra i due. Un’altra meteora della F1?