F1 Weekly – Baldisserri critico sul sistema Ferrari, lotta per il titolo aperta secondo Wolff e…

Luca Baldisserri, ex-ingegnere di Maranello, parla di “clima di terrore” in Ferrari nel 2016

391492_105179289627513_2103984150_nIl 2016 è stato presentato come l’anno della riscossa per il team italiano. Ma, più le settimane passano, più appare “depressa” la situazione interna, con presidenti che chiedono risultati, tecnici sotto stress e piloti svogliati. Un problema apparso inizialmente tecnico, dovuto alla difficoltà di esprimere il potenziale della SF16-H, ma che secondo Luca Baldisserri è puramente culturale: “Sfortunatamente nè Marchionne nè Arrivabene hanno esperienza nelle corse. Capisco che Marchionne voglia vincere, ma questo sistema in F1 non funziona. Raikkonen è migliorato molto rispetto al 2015, mentre Vettel è peggiorato anche a causa dell’esaltazione per le vittorie dell’anno scorso. Ma il problema non sono loro, il team non è più tale ma solo un gruppo di persone spaventate che devono trovare idee per evitare di finire in disgrazia.”
L’ingegnere italiano, la cui carriera in Ferrari è iniziata nel 1989, non ha dubbi su quale sia la chiave per tornare a vincere: “Serve stabilità e un’organizzazione efficiente, con buone idee e piloti che non commettano errori. Mattia Binotto, sostituto di James Allison, non ha le competenze per essere direttore tecnico, mentre lo vedrei bene come team principal per la sua esperienza e capacità di motivare la squadra.”

Wolff e Lauda pronti a vedere ancora scintille tra Rosberg e Hamilton per il titolo 2016

totowolfff1grandprixchinawr1wup99yryl“Non è finita, ci sono ancora 4 week-end da affrontare.” E se lo dice Toto Wolff, che da una lotta intestina tra i suoi due pupilli ha tutto da perdere, allora bisogna prendere la cosa sul serio nonostante il consistente margine di punti – 33 – che adesso separano il tedesco dal britannico. “È ancora uno sport molto meccanico e la scelta di Nico di focalizzarsi su ogni singolo evento ha dato i suoi frutti. Parallelamente, Lewis si trova meglio sotto pressione e con un obiettivo preciso. Ricordate le 8 gare di fila vinte da Rosberg e il successivo recupero di Hamilton? È forte e ha bisogno di un nemico, a volte più di uno. È così che va avanti.”
L’inglese però sembra aver bisogno di qualcuno che lo rimetta “in riga”, visto il suo atteggiamento indisposto verso i media mostrato a Suzuka, dove ha affrontato le varie conferenze stampa senza rispondere o, peggio, distraendosi su Snapchat. Quel qualcuno dovrebbe essere Niki Lauda: “Gli parlerò prima di Austin così che possa gestire meglio il rapporto con i media, specie quando si tratta delle nostre conferenze stampa. Dopo la delusione della Malesia non ci sarebbero stati problemi se si fosse preso un week-end per fare mente locale, ma poi si è creato questo problema con i giornalisti. Qualcuno dice che sta sprecando energie appresso alla questione, ma io non credo sia così.”

2016 soddisfacente ma non felice per la Honda

f1grandprixofjapanzywe81akr_ylIl ritorno del costruttore giapponese in F1 come fornitore di motori non è stato dei più felici, basti vedere le esasperanti problematiche della McLaren nella passata stagione. Ma nel 2016 la situazione è notevolmente migliorata e, nonostante la pessima prestazione nella gara di casa a Suzuka, il gran capo del reparto F1 della Honda Yusuke Hasegawa delinea un quadro tutto sommato ottimistico: “Non possiamo ritenerci contenti, ma soddisfatti. All’inizio la pressione era altissima, però alcuni miglioramenti incoraggianti hanno convertito la tensione in motivazione e questa è un’ottima cosa. Lo sviluppo del motore è stato buono ma non abbastanza. Il sistema di recupero dell’energia è pari se non superiore a quello dei nostri avversari, mentre c’è ancora da lavorare sul motore termico. Per la fine di questo anno ci aspettiamo una migliore efficienza del comparto meccanico. Entrare in Q3 e finire a punti ci predisporrebbe positivamente per la pausa invernale. Ovviamente vorremmo più di questo, ma è meglio preparare una buona base per il 2017 piuttosto che porre degli obiettivi troppo elevati.”

Nuovi test in Bahrain a marzo per Pirelli, ma Red Bull chiede un contributo economico

f1grandprixofjapanlide5pqmonwlLa Pirelli sta portando avanti il processo di sviluppo delle nuove coperture per il 2017, processo che si protrarrà fino all’inizio del prossimo anno con diverse sessioni di test. Una di queste dovrebbe essere a Sakhir prima dell’inizio del campionato, ufficialmente per sfruttare il clima caldo in chiave sviluppo. Ma mentre la FIA attende una lettera con le spiegazioni della scelta, Christian Horner si mostra piuttosto critico: “La cosa è semplice: se la Pirelli vuole andare in Bahrain dopo tutti i test che abbiamo fatto e con le vetture-laboratorio che abbiamo approntato, e vuole che ci siamo anche i team, allora devono partecipare alle spese. Il costo di una trasferta per una squadra dipende dalla propria logistica, ma visto che tutte le sedi dei team partecipanti ai test sono in Europa, la scelta migliore sarebbe quella di rimanere a Barcellona. Senza dimenticare le prime 4 gare della stagione, Melbourne, Shanghai, Sakhir e Sochi, che offrono temperature e condizioni favorevoli per testare le gomme. Potremmo effettuare dei test dopo il Bahrain o dopo Barcellona, quando tutte le squadre hanno in loco strumentazione e personale.”
Secondo Horner, già ad Austin i team dovranno parlare seriamente di questa faccenda con la Pirelli.

Per Sainz la scelta della Sauber di rimanere fedele ai motori Ferrari è un errore

f1grandprixofjapanpspgylvgj7hlDelle 11 squadre che prendono parte al campionato 2016 di F1, 4 hanno motorizzazione Ferrari. Una di queste, la Toro Rosso, sta incontrando grandi problematiche relative alla velocità di punta, come visto anche a Suzuka e raccontato da Carlos Sainz: “È frustrante. Ho provato ogni cosa, non puoi immaginare. Con il DRS, con le traiettorie. Ho anche passato Gutierrez all’esterno di curva-6, l’unico punto possibile. È frustrante perchè sai prima della corsa che la tua strategia è fissa visto che non puoi superare. Un peccato.”
Carlos rimane quindi sorpreso della scelta della Sauber, ufficializzata da Monisha Kaltenborn, secondo cui il team elvetico manterrà la motorizzazione Ferrari per concentrarsi al meglio sullo sviluppo di chassis e performance. “Non posso che augurargli buona fortuna. Già normalmente sono un passo indietro, con un motore fisso per il resto dell’anno non potranno che finire due passi indietro.”

Per il GP del Messico è atteso il pieno di gente e grande spettacolo

lewishamiltonf1grandprixmexicoa2lpptnrwhxlRodrigo Sanchez, responsabile marketing dell’evento messicano, non cela il suo entusiasmo per l’occasione fornita dall’arrivo della F1 in centro America: “La risposta all’estero è stata grandiosa! Vogliamo continuare a mostrare il meglio del paese, a portare gente in Messico. Per noi è importante dimostrare di riuscire a gestire questi eventi, perchè in casi come questi l’atmosfera del nostro paese è fantastica e grazie alla F1 possiamo mostrarlo al mondo.”
Ma, come ben si sa, grandi proclami devono corrispondere a grandi offerte. E ciò che il Messico offrirà quest’anno sarà di assoluto rilievo: “Abbiamo modificato alcune tribune, sia per contenere più spettatori, sia perchè la costruzione dello stadio di baseball ha drasticamente ridotto la struttura in curva-1. Adesso possiamo accogliere il 10% in più di persone e abbiamo già venduto il 95% dei biglietti. L’atmosfera della F1 sarà respirabile anche in città, dove abbiamo preso accordi con 80 ristoranti per presentare menù ispirati a questo sport!”
Lecito aspettarsi una grande “fiesta” in pieno stile latino.

Lorenzo Michetti