F1 Weekly – Sepang verso l’addio alla F1, Rosberg non crede nel titolo già in Messico e…

Il Sepang International Circuit potrebbe rinunciare alla F1 dopo 18 anni

lewishamiltonf1grandprixmalaysiadw3ljszng-qlUn calo di vendite drastico dal 2014 in poi, tribune riempite solo per il 55-60% quest’anno e una moria di ascolti in tv. Sarebbero queste le cause dell’improvviso passo indietro compiuto dagli organizzatori del GP di Malesia, pronti a rinunciare alla F1 al termine del contratto nel 2018. Ma cosa ha determinato l’improvvisa indifferenza degli spettatori verso l’appuntamento malese? “Penso che la F1 non sia più eccitante, con un solo team a dominare la scena.” Queste le parole di Ahmad Razlan Ahmad Razali, direttore del circuito, che lascia ben intendere come lo strapotere Mercedes abbia contribuito a rendere meno appetibile il pacchetto offerto, sia in autodromo che in televisione.
La decisione è anche sostenuta dal Ministro dello Sport Khairy Jamaluddin che, considerando quanti eventi attraggono la popolazione al giorno d’oggi, non vede vantaggi evidenti per il paese nel continuare ad ospitare il circus iridato. Dovrebbe rimanere invece solida la posizione di MotoGP e SuperGT giapponese.

Rosberg non pensa di poter chiudere i giochi già in Messico

f1grandprixmexicopreviewsaif8z6tikfal26 punti di margine a dividere Nico Rosberg da Lewis Hamilton, tanti abbastanza da permettere al figlio di Keke di vincere il titolo iridato già questo fine settimana, nel caso in cui dovesse vincere la gara e il suo avversario si ritirasse. Ma abbiamo visto tutti l’attitudine del tedesco, concentrato e concreto, e quindi si può facilmente intuire quanto creda in questa prospettiva: “Non credo di potermi laureare campione domenica. Mi concentrerò sul week-end e cercherò di vincere. In F1 non ti puoi aspettare niente, se cominci a pensare che sia finita hai già perso.”
A fargli eco anche Toto Wolff e Niki Lauda: “Nico è in una situazione difficile, deve essere aggressivo ma senza incappare in incidenti. A volte devi essere più tattico, ma se vai troppo piano le cose cominciano a mettersi male.”

Alonso pronto a dare spettacolo con la McLaren Honda in Messico

f1grandprixofusalaxrqsmwghxlEsattamente un anno fa si stava per concludere una delle stagioni più difficili per il team di Woking, appena passato alla motorizzazione Honda, che proprio sul circuito intitolato ai fratelli Rodriguez ha vissuto un vero week-end tragico, tra arretramenti in griglia e power unit in avaria. A distanza di 12 mesi la situazione è cambiato tanto, il potenziale è molto più alto e Fernando Alonso non vede l’ora di poterlo dimostrare: “Questo circuito è molto difficile da affrontare rispetto ad altri, perchè richiede una bassa resistenza aerodinamica sul rettilineo ma anche una eccellente guidabilità e stabilità nella parte tortuosa dello stadio. E poi c’è l’altitudine che influenza parecchio le performance. Sarà difficile mettere tutte queste cose insieme per fare un giro perfetto, ma sono curioso di vedere come si comporterà il nostro pacchetto rispetto a quello dell’anno scorso.”
A fare eco all’asturiano, Jenson Button: “Mi è piaciuto molto guidare su questo tracciato l’anno scorso. Non è stato un bel momento per noi, ma ha un disegno appagante per un pilota nonostante l’assenza della Peraltada, eliminata durante il restyling. Siamo decisamente più competitivi nell’ultimo settore e dobbiamo cercare di ottimizzare questo vantaggio per avere una chance di successo.”

La Ferrari continua a sviluppare la SF16-H, ma tutti gli sforzi sono riservati al 2017

kimiraikkonenf1grandprixusa4beo8whdkrflNon è un segreto che la monoposto di Maranello abbia un comportamento talmente imprevedibile da richiedere molto tempo e ingenti energie per studiarlo. Come non è un segreto che, a 3 gare dalla fine del campionato, sarebbe un suicidio concentrare gli sforzi per chiudere al meglio una stagione sofferente piuttosto che preparare al meglio quella successiva. E, seppur amareggiato, Maurizio Arrivabene condivide questa visione: “Non voglio ripetere per tutta la stagione dove abbiamo delle lacune. È ovvio ormai che fatichiamo sui circuiti da alto carico. Ma se ci si focalizza sulla risoluzione dei problemi correnti, si perde tempo per preparare la stagione successiva. È questo il motivo per cui concentriamo i nostri sforzi su certi tipi di circuito dove possiamo ricavare informazioni e dati molto importanti.”

Kvyat rimane in Toro Rosso: Tost se ne lava le mani e Gasly insorge

daniilkvyatf1grandprixusaqualifyingfeiwlyx-pqplIl 2016 per Daniil Kvyat è stato un anno di notevole sofferenza, contraddistinto dalla sfacciata decisione della Red Bull di retrocederlo in Toro Rosso e dai tentativi di cavare buone prestazioni dalla monoposto di Faenza, spesso senza riuscirci e finendo spesso alle spalle del compagno di squadra Carlos Sainz (11 volte su 14). Per questo anche nel suo caso si sono fatte altissime le voci circa un eventuale cambio di scuderia, se non di management e categoria! Invece il 2017 lo vedrà ancora in Toro Rosso e sotto l’ala protettrice di Helmut Marko per decisione della stessa squadra di Milton Keynes, come sottolineato da Franz Tost: “È stata una decisione della Red Bull, tutto qui. Daniil ha dimostrato di meritare il posto viste le ottime prestazioni a Singapore, in Giappone e Malesia nonostante un motore senza sviluppi che garantisce 60-70 cavalli in meno. In Toro Rosso corrono solo ragazzi talentuosi, la Red Bull non prenderebbe mai seconde guide paganti.”
La decisione ha sorpreso e indispettito Pierre Gasly, che date le sue ottime prestazioni in GP2 e il difficile rapporto tra Kvyat e Red Bull sperava nel salto di qualità già per il prossimo anno: “Non ho ancora capito la loro decisione e devo dire che sono anche un po’ deluso. Stava andando tutto bene, ho parlato con Helmut Marko e progettavamo il debutto. Poi nel giro di 2 o 3 giorni hanno cambiato idea, ho avuto l’impressione di stare al posto giusto nel momento sbagliato.”

La Sauber difende la scelta di utilizzare la vecchia motorizzazione Ferrari per il 2017

f1grandprixofusapracticecczolcehysll“C’è un grande cambiamento in atto e con le capacità che abbiamo dobbiamo focalizzarci su questo cambiamento. I produttori di power unit vogliono sviluppare i propulsori finchè è possibile, ma noi non possiamo aspettare tanto a lungo. Per questo abbiamo deciso di lavorare attorno a quello che conosciamo, ossia le specifiche attuali dei motori. Così possiamo concentrarsi sullo chassis e l’incremento prestazionale.” A chiarire la posizione del team elvetico è Monisha Kaltenborn durante la conferenza stampa di Austin. Interpellata circa le difficoltà economiche della squadra, precisa: “La scelta è di natura tecnica, non economica. E sono certa che sia la cosa migliore per noi.”

Lorenzo Michetti