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Formula E-sasperazione

Alzi la mano chi non ha mai partecipato ad una partita di calcetto tra amici! Nessuno? Bene. Ora distenda il braccio chi è sempre sceso in campo sorridendo e abbracciando gli altri! Tutti? D’accordo, tranne il figlio di Suarez laggiù in fondo. Ora, per finire: quanti sono tornati a casa con almeno una frattura scomposta o un morso? Due, quattro, sei…Bene, una buona metà. Grazie.

In sintesi, la prima stagione della Formula E può essere considerata come una grandiosa partita di calcetto tra ex-F1 e non, inseriti in un contesto internazionale. A settembre scorso sono tutti scesi in pista inebriati dalla novità del campionato di Alejandro Agag, in un clima disteso e tutt’altro che “elettrico”. Si, d’accordo, il volo di Heidfeld dopo la toccata con Prost lo si può considerare un “tackle” inatteso sulla tibia ma, nonostante quello, tutto è filato liscio. E così si è andati avanti fino al 23 maggio scorso, quando sul tracciato di Berlino in molti si sono resi conto che la stagione volgeva al termine, i giochi non erano ancora chiusi e in palio, alla fine di tutto, c’era un altisonante titolo mondiale.

Da questo momento in poi, tipicamente, nelle partite di calcetto iniziano le scene da macelleria messicana. Certo, i vincitori non alzeranno una coppa di fronte allo sguardo indiscreto del mondo, al massimo una birra “gentilmente” offerta dagli sconfitti. Ma lo stato d’animo è lo stesso. E in Formula E si sta proponendo lo stesso clima.

Errori, contatti, penalizzazioni, ingenuità, duelli senza esclusioni di colpi o pezzi di carbonio. La Formula E dopo l’ePrix di Berlino si è trasformata in questo, specie dopo l’attimo di lucida follia nel box dell’Audi Sport Team che ha privato Lucas Di Grassi di una meritatissima vittoria e, forse, dell’incoronazione finale.

Di fronte al Cremlino, ieri, gli avversari non sono stati da meno: Vergne vanifica la pole e in e.dams-Renault dimenticano come si svolge un pit stop. Ma se Jean Eric si può considerare un outsider, altrettanto non si può dire di Sebastian Buemi: lo svizzero si è ritrovato a ridosso del podio nel giro finale, con davanti solo “Jev” in crisi di batteria. Un paio di sportellate e arriva il taglio di chicane che permette a Seb di passare avanti, nonostante avesse cercato di far ripassare il francese per evitare probabili penalità dovute alla manovra.

Penalità che, però, piove comunque sul pilota di casa e.dams, ma non per il focoso duello con Vergne, quanto per un “unsafe release” di cui si è reso protagonista durante il cambio vettura ai danni di Nick Heidfeld, giunto sotto la bandiera a scacchi in quarta posizione e poi salito sul podio a seguito della penalizzazione dello svizzero, precipitato in nona posizione dietro al compagno di squadra Prost, “scudisciato” in egual maniera dai commissari per un errore di procedura nel pit-stop.

Altre penalità sono arrivate per Duval, reo di aver troncato l’ala posteriore di un febbricitante Trulli, e per lo stesso Jarno a causa di un taglio di chicane durante il duello con Da Costa.

L’unico che ne esce “pulito” è proprio Nelson Piquet jr, autore della seconda vittoria dell’anno e sempre più solitario in vetta alla classifica mondiale, grazie ai 17 punti che ora lo separano da Di Grassi, giunto 2° nella corsa di ieri, e ai 23 su Buemi. Due facce della stessa medaglia “brasileira”, con Lucas che risponde seccato a Nicki Shields – “Non mi sono difeso oggi, ho solo attaccato…” – mentre Nelsinho celebra raggiante i suoi meriti e quelli del team NEXTEV TCR: “Lo ripeto: sono sollevato per essermi qualificato bene in questa gara e anche per aver fatto un’ottima partenza, ovviamente. Sono convinto che il nostro punto di forza sia un mix ben amalgamato di fortuna e reattività, e anche il buon set-up aiuta molto. Siamo stati autori di un grande lavoro come team, e grazie a ciò tutto ha funzionato magnificamente. Si può dire che abbiamo fatto soltanto il nostro dovere di sportivi…”

Risultati completi dell'ePrix di Mosca.
Risultati completi dell’ePrix di Mosca.

Che dire, l’aria si sta scaldando tanto quanto le batterie al litio che muovono queste monoposto, e per la doppia tappa di Londra (26-27 giugno) è lecito attendersi fuochi d’artificio a profusione, non solo per omaggiare il vincitore di questa edizione 2014-2015.

P.S: per quanto possano finir male le partite di calcetto, ci si ritrova sempre davanti ad una birra o a uno schermo in attesa del prossimo scontro. Sarà così anche per la Formula E?

Lorenzo Michetti

 

 

 

Di Lorenzo Michetti

Sono il Dexter, all'anagrafe Lorenzo Michetti, fondatore di Nuvolari's Crypt su Facebook e grande appassionato di motori. Ma non solo. I miei campi di interesse passano dalle monoposto alle "ruote coperte", senza escludere una buona dose di motociclismo. Il tutto mischiato ad una grande curiosità per la meccanica e una sincera esaltazione ogni volta che ho la possibilità di stringere un volante.
Buona lettura!