Formula E: sorprese e colpi di scena a Berlino!

La tappa di Berlino della Formula E, andata in scena ieri nell’aeroporto di Tempelhof, non ha affatto sfigurato rispetto alle corse messe in archivio fino ad adesso in questa stagione 2014-2015 che rappresenta il debutto della serie di Alejandro Agag: partenza dal palo – e già qui troviamo la prima sorpresa – per Trulli, vittoria per il leader di campionato Lucas Di Grassi. O meglio, per l’ex-leader di campionato, vista la squalifica che è arrivata nel dopo gara per l’uomo del team Audi Sport Abt, tanto inaspettata quanto determinante nelle sorti di questo campionato.

Ma partiamo dall’inizio, quindi da quella sessione di qualifica che ha visto l’exploit di Jarno Trulli. _l5r8285Il team del pilota abruzzese non ha certo brillato nelle prime 7 corse della stagione, con prestazioni altalenanti intervallate ad attimi di pura sfortuna. Per questo, la scorsa settimana si è presa la decisione di interrompere la collaborazione con il team Super Nova. Ora, nessuno vuole mettere in dubbio il valore della squadra britannica, ma è evidente che le monoposto della Trulli Gp abbiano fatto un balzo in avanti notevole in questo fine settimana, e l’ingresso di Liuzzi nella zona punti ne è l’ennesima prova.

Alla partenza, però, Jarno mostra subito difficoltà di guida, finendo presto nella mischia fino al ritiro, avvenuto quando mancava un giro al tanto sospirato passaggio sotto la “checkered flag” che, invece, ha incoronato Di Grassi. Lucas ha condotto una gara da vero protagonista, arrivando con 10 secondi di vantaggio al cambio vettura e cedendone giusto 3 al pilota dietro di lui, Jerome D’Ambrosio, nel corso della seconda parte di gara. A terminare la top ten si sono presentati, nell’ordine: Buemi, Duval, Piquet, Heidfeld, Sarrazin, Vergne, Bird e Liuzzi. Sfortunato Vitantonio, 5° prima della sosta che si è rivelata piuttosto lunga. Grandi prestazioni anche di Piquet – partito 13° – e di D’Ambrosio, 6° in griglia e autore di una gara d’assalto. _l0u9157

Piano piano arrivano tutti gli altri, mentre Di Grassi si ferma a bordo pista con la batteria scarica, tirando un sospiro di sollievo e benedicendo chiunque avesse stimato la durata della carica in relazione alla strategia e al tipo di gara da condurre. Ma la felicità del pilota brasiliano e del team tedesco è stata d breve durata: nelle verifiche post-gara, sulla sua Spark-Renault è stata riscontrata una modifica anomala dell’ala anteriore, irrigidita da lamiere d’acciaio.

Inutili le argomentazioni del team, secondo cui si trattava di una riparazione temporanea che non donava vantaggi prestazionali. Dopo la lettura dell’articolo 3.1 del regolamento, gli uomini dell’Audi Sport Abt Team hanno fatto i bagagli, rinunciato a fare appello e salutato Nelson Piquet come nuovo leader di campionato, seguito a 2 punti dal buon Buemi e a 10 da Di Grassi che, adesso, con sole 3 gare rimanenti, dovrà ricominciare tutto da capo. 

Vittoria consegnata a Jerome D’ambrosio, che diventa il settimo vincitore in 8  gare. Prossimo appuntamento il 6 giugno, nella maestosa Piazza Rossa di Mosca.

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Lorenzo Michetti