IndyCar – A Pocono la spunta Hunter-Reay, paura per Wilson in coma dopo un incidente

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Seconda affermazione stagionale per Ryan Hunter-Reay, che dopo il successo sul piccolo ovale dell’Iowa torna sul gradino più alto del podio sul catino più ‘large’ in calendario, il Pocono Raceway, penultima fermata di una tormentata stagione 2015 della massima serie a ruote scoperte USA.

Il pilota del team Andretti ha effettuato una gara accorta tutta incentrata sul ritmo nei long-run – da buon veterano e vincitore della 500 miglia più famosa al Mondo, Indy – mentre in pista ne succedevano davvero di tutte, tra incidenti con ben undici cautions, spin e addirittura una volpe in pista, con i ventiquattro partenti in pista che non hanno mollato niente arrivando alla quota record di 31 cambi di leadership, cosa mai successa prima d’ora sul ‘Tricky Triangle’ della Pennsylvania. I più ‘accelerati’ sono stati i due rookie che si contendono il titolo di miglior ‘deb’ della stagione, Chaves e Karam.

Entrambi hanno rischiato di vincere, Chaves ci è arrivato vicino prima che il suo motore si ammutolisse a sei giri dal termine e Karam è stato per parecchi giri sia al comando della gara sia nelle gruppetto dei primi, almeno fino al suo incidente a 20 tornate dal termine mentre era addirittura al comando, evento che ha segnato e segnerà per sempre per fortuna in minima parte la sua carriera ma purtroppo in maniera significativa quella di Justin Wilson.

L’ingese era a centro gruppo quando Karam si è schiantato contro il muro di cinta e la situazione sembrava essere sotto controllo sin tanto che tutto il gruppo prontamente avvertito dalla direzione gara aveva iniziato a rallentare scegliendo traiettorie difensive. Il caso ha voluto che proprio al passaggio di Wilson, il musetto vagante di Karam lo abbia preso in pieno volto, privandolo immediatamente dei sensi. Da li una lunga corsa al centro medico della pista e poi tramite eliambulanza all’ospedale Leigh Valley Hospital di Allentown per le cure del caso. Il primo bollettino medico diramato dalla IndyCar parla di un grava trauma alla testa che ha indotto il pilota inglese al coma. Le sue condizioni vengono descritte come critiche. Solo qualche dolore al piede per Karam anche lui sotto osservazione dei sanitari nella stessa struttura. Da portare alla luce il bel gesto del pilota NASCAR Tony Stewart che ha offerto il suo jet privato alla famiglia Wilson in modo da poter raggiungere Justin al suo capezzale in minor tempo possibile.

 

Il discorso campionato invece è tutto a favore di Montoya, terzo al traguardo, che grazie ad una condotta di gara perfetta – partiva 19esimo, – ad un pizzico di follia nei sorpassi finali e soprattutto all’incidente di Rahal causato dalla avventatezza di Vautier che si è presentato all’intero di Rahal  in inserimento di curva in three-wide, (mossa da galera considerando che si viaggia a 360 km/h) dove lo spazio lo trovi soltanto sotto effetto di stupefacenti, ora ha 34 punti di vantaggio sull’americano contro i nove con cui si era presentato al via. Ora è tutto nelle mani di Rahal, che a Sonoma dove la gara vale doppio dovrà fare gli staordinari per acciuffare un campionato sempre più nelle mani di ‘Juancho’ Montoya.

Completano il podio un ottimo Josef Newgarden, sempre pimpante ed ormai maturo per una corsa al campionato nel 2016, sempre che non arrivi una chiamata per la F1 da parte di Haas. Compreso Newgarden sono sei i piloti che secondo la matematica sono ancora in corsa per il titolo, e la già calda atmosfera di Sonoma sarà ancora più infernale per l’ultimo decisivo atto.

Domenica 24 agosto 2015, gara

1 – Ryan Hunter-Reay (Dallara DW12-Honda) – Andretti – 250 giri
2 – Josef Newgarden (Dallara DW12-Chevy) – CFH – 0″1053
3 – Juan Pablo Montoya (Dallara DW12-Chevy) – Penske – 0″5696
4 – Will Power (Dallara DW12-Chevy) – Penske – 1″4707
5 – Carlos Munoz (Dallara DW12-Honda) – Andretti – 2″0003
6 – Takuma Sato (Dallara DW12-Honda) – Foyt – 3″5167
7 – Simon Pagenaud (Dallara DW12-Chevy) – Penske – 4″5025
8 – Ryan Briscoe (Dallara DW12-Honda) – Schmidt – 4″7997
9 – Scott Dixon (Dallara DW12-Chevy) – Ganassi – 5″6857
10 – James Jakes (Dallara DW12-Honda) – Schmidt – 6”2994
11 – Pippa Mann (Dallara DW12-Honda) – Coyne – 14 giri

Ritirati
198° giro – Gabby Chaves
194° giro – Charlie Kimball
180° giro – Sage Karam
180° giro – Justin Wilson
167° giro – Helio Castroneves
157° giro – Ed Carpenter
139° giro – Marco Andretti
132° giro – Tony Kanaan
93° giro – Graham Rahal
93° giro – Tristan Vautier
83° giro – Jack Hawksworth
37° giro – Sebastien Bourdais
20° giro – Stefano Coletti

Il campionato
1.Montoya 500; 2.Rahal 466; 3.Dixon 453; 4.Power 439; 5.Castroneves 423; 6. Newgarden 413.

 

Roberto Del Papa – @papix27