IndyCar – Barber, Gara: Hunter-Reay colpisce ancora, Dixon si inchina di nuovo

Il campione in carica Ryan Hunter-Reay è tornato al successo dopo la brutta gara di St.Petersburg e lo ha fatto nel più impressionante dei modi, controllando la gara aperta partendo dalla pole-position, anche nelle situazioni più difficili. Il pilota n.1 del team Andretti ha messo al sicuro il successo superando prima Castroneves a quindici giri dalla fine, difendendosi poi dalla minacciosa rimonta di Scott Dixon, il quale si deve accontentare dell’ennesimo secondo posto sul circuito dell’Alabama.

Hunter-Reay ha dovuto affrontare anche degli imprevisti sulla sua tabella di marcia programmata, prima di tutti il tappo causato da Will Power andato fuori sequenza pit, e malgrado gomme nuove non è riuscito ad avere la meglio sull’australiano, poi un contatto con Castroneves che fortunatamente non gli ha causato danni.

Quarto meritatissimo posto per il californiano Charlie Kimball, autore di una gara solida e votata all’attacco, come dimostra lo splendido sorpasso di forza su Power al sinistra-destra veloce in discesa. Il pilota del team Ganassi è stato uno dei migliori piloti a sfruttare la piena resa dei pneumatici bordati rossi, i più morbidi e performanti.

Con il quinto posto Power ha recuperato una situazione difficile causata da un suo errore allo start, dove andato fuori traiettoria è stato sfilato da molti piloti e si è ritrovato nella pancia del gruppo. Sesto posto per Simon Pagenaud, che ha preceduto Marco Andretti, Wilson, Newgared e Vautier, quest’ultimo non proprio eccelso nella gestione delle gomme.

Giornata storta per James Hinchcliffe, coinvolto in una toccata con Servia e Rahal all’inizio e poi fermato da un problema alla sospensione posteriore sinistra. Ennesimo KO per Franchitti fermato questa volta da un problema tecnico al suo V8 Honda.

Domenica 7 aprile 2013, gara

1 – Ryan Hunter-Reay (Chevy) – Andretti – 90 giri
2 – Scott Dixon (Honda) – Ganassi – + 0″6363
3 – Helio Castroneves (Chevy) – Penske – + 17″6821
4 – Charlie Kimball (Honda) – Ganassi – + 20″6166
5 – Will Power (Chevy) – Penske – + 26″6469
6 – Simon Pagenaud (Honda) – Schmidt – + 27″2995
7 – Marco Andretti (Chevy) – Andretti – + 27″7175
8 – Justin Wilson (Honda) – Coyne – + 30″5504
9 – Josef Newgarden (Honda) – Fisher – + 41″1029
10 – Tristan Vautier (Honda) – Schmidt – + 50″6449
11 – Alex Tagliani (Honda) – Herta – + 58″0458
12 – Ernesto Viso (Chevy) – Andretti – + 1’01″4334
13 – Tony Kanaan (Chevy) – KV – + 1’01″6834
14 – Takuma Sato (Honda) – Foyt – + 1’03″1151
15 – Oriol Servia (Chevy) – Panther DRR – + 1’03″1495
16 – Sebastien Bourdais (Chevy) – Dragon – + 1’07″6880
17 – JR Hildebrand (Chevy) – Panther – + 1’09″7447
18 – Simona de Silvestro (Chevy) – KV – +1’09″9130
19 – AJ Allmendinger (Chevy) – Penske – + 1’11″0558
20 – Sebastian Saavedra (Chevy) – Dragon – + 1’11″6523
21 – Graham Rahal (Honda) – Rahal – + 1’14″0385
22 – Ed Carpenter (Chevy) – Carpenter – + 1 giro
23 – James Jakes (Honda) – Rahal – + 4 giri

Ritirati

66° giro – Ana Beatriz
43° giro – Dario Franchitti
4° giro – James Hinchcliffe