LA SICUREZZA…PRIMA DI TUTTO

Motorsport is dangerous.

Non è solo un modo di dire. E’, purtroppo, la verità.

Non a caso in Inghilterra la scritta è ben messa in evidenza in molti circuiti. Il pericolo non è solo per i piloti in pista, ma anche, a volte, per i fans in tribuna e lungo il tracciato.

Inutile girarci attorno. Una vettura che viaggia ai 300km/h è sempre pericolosa e l’imprevedibile può sempre succedere. Ringraziamo tutti quei piloti e personaggi del motorsport che si sono battuti per migliorare la sicurezza di tutti, dai piloti, ai meccanici, agli operatori in pista…ai tifosi. Jackie Stewart, pioniere in questo campo non sarà mai ringraziato abbastanza.

Certo alcune scelte a volte ci lasciano di stucco e se guardiamo alle imprese eroiche del motorsport di qualche decennio fa, tanti circuiti sono stati castrati, certe regole hanno rallentato e imbruttito le auto… però giornate come quella che ha sconvolto Daytona devono farci riflettere su quanto lavoro è stato fatto per la sicurezza. Se per i circuiti permanenti è bastato allungare le vie di fuga e allontanare gli spettatori… negli ovali questo purtroppo non è possibile.

Vale il discorso gia fatto per Wheldon lo scorso anno. Ci sono le reti, un ovale non ha vie di fuga e non si possono spostare gli spettatori a centinaia di metri di distanza per vedere le gare. Dobbiamo ringraziare che tanto è stato fatto. Purtroppo a volte il destino, il fato, ci mette la mano e a volte succedono incidenti incredibili e cruenti oltre ogni pensata.

E’ triste vedere un pilota coinvolto in un incidente,come è triste vedere spettatori rischiare la vita in un fine settimana che doveva essere di passione e divertimento. Ho, per mia fortuna, assisitito a tante gare dal vivo e nel caso di un incidente purtroppo è impossibile fare qualcosa se non stai guardando proprio mentre avviene. Tutto troppo veloce. Me ne sono reso conto, o meglio non me ne sono reso conto, ad Adria quando Premat volò sopra la tribuna centrale in rettilineo. È stato un attimo, un secondo, prima guardavo da una parte il secondo dopo dall’altra l’auto in volo ma che stava già terminando la sua folle corsa. Tutto troppo veloce.

Non puoi farci nulla se deve capitare purtroppo. Per questo ci terrei a dire ai fans: non lamentiamoci troppo quando andiamo negli autodromi se hanno inalzato una rete in più che nonn ci fa fare la foto bella e ci rompe la visuale. Non lamentiamoci se in quella tribunetta vicino alla pista non si può più andare. A Le Mans ho visto gente scavalcare reti e mettersi in punto pericoloso per fare foto. Quando sono stati mandati via si lamentavano. La notte poi in quello stesso punto Trelouyer volò brutalemente fuori con la Pegeout sparpagliando detriti ovunque…

La sicurezza prima di tutto. Non dimentichiamocelo mai. Un pensiero ed una preghiera ai tifosi coinvolti nella gara di Daytona.