Maturità da corsa, 3^ puntata – Apollinaire, il viaggio e il circuito di Spa

FullSizeRenderUltimo appuntamento con “Maturità da corsa”, l’approfondimento di Motorsport Rants sulle origini dell’automobile e il rapporto tra motori e arte. Il nostro percorso si conclude con l’analisi de La petite auto (La piccola automobile), poesia di Guillaume Apollinaire.

Guillaume Apollinaire, La petite auto (da Calligrammi, 1918)

Scritta da Guillaume Apollinaire, la poesia La petite auto fa parte della raccolta Calligrammes (Calligrammi), pubblicata nel 1918. Appassionato e critico d’arte, Apollinaire è stato uno dei più grandi sostenitori dei cubisti in Francia e dei futuristi italiani, pubblicando diversi scritti in difesa della loro opera e condividendo alcuni temi della loro produzione. Ne La petite auto egli trae ispirazione dai cubisti per quanto riguarda l’uso del calligramma, mentre il tema è tipicamente futurista: il poeta si occupa della rivoluzione rappresentata dall’automobile mischiando l’innovazione del calligramma con un’impaginazione più comune. L’opera presenta in fatti due parti, con il testo in versi “comuni” che spiega e contestualizza il calligramma.

Il poeta intraprende un viaggio insieme a un amico e un autista, partendo da Deauville e solcando i paesaggi belgi per arrivare a Parigi. Apollinaire dà a questo spostamento una forte connotazione allegorica, avvicinandolo all’episodio riportato da Marinetti nel Manifesto del Futurismo. Come nel Manifesto, le idee di morte e rinascita traducono simbolicamente il distacco dal passato (seppur in maniera meno violenta) e la consacrazione dell’uomo alla modernità. Lo stretto rapporto del’essere umano con la tecnologia, di cui l’automobile è espressione massima, forgia un uomo nuovo adatto alle specificità della sua epoca.

Spa-Francorchamps_overviewI tre uomini percorrono un itinerario più lungo del dovuto, cosa che permette loro di godere della vista dei magnifici paesaggi del Belgio. Dal punto di vista simbolico, la scelta di allungare il percorso è un’affermazione della libertà garantita dall’automobile: essa dà all’uomo la capacità di abbattere i confini geografici e ideali per una maggiore libertà di azione. Alcune delle località citate da Apollinaire ne La petite auto sono i luoghi nei quali negli anni ’20 nascerà il circuito di Spa-Franchorchamps, il primo tracciato belga, che da subito giocherà un ruolo centrale nella storia dell’automobile e delle competizioni. Eau Rouge e Pouhon sono i nomi di due curve dell’attuale circuito, uno dei più amati da piloti e fans.