Moto GP.Il Mugello si tinge di Rosso con la prima vittoria di Petrucci !!

Il pilota di Terni ha conquistato la sua prima vittoria in MotoGP proprio nel GP d’Italia ed ha dimostrato alla Ducati di meritarsi a pieni voti la conferma nella squadra ufficiale anche per la prossima stagione, con tanto di lacrime di gioia sul gradino più alto del podio.

Un successo arrivato al termine di una gara disputata tutta con il coltello tra i denti, tra le altre cose battagliando con avversari di un certo livello, perché parliamo dei tre principali contendenti al titolo: Marc Marquez, il suo compagno Andrea Dovizioso ed Alex Rins.

“Petrux” ha comandato a lungo la corsa, soprattutto nella seconda parte, e nel finale non si è tirato indietro quando il gioco si è fatto duro. La manovra che è valsa il successo è arrivata proprio all’ultimo giro, quando Marquez ha provato ad infilare entrambe le Ducati all’esterno della San Donato, finendo largo.

A quel punto Dovizioso ha incrociato, ma all’interno è stato proprio Danilo a trovare il pertugio per infilarli entrambi. Nell’ultimo giro la tensione si poteva tagliare con un coltello, con Petrucci tallonato da Marquez. L’italiano però è stato bravissimo a chiudergli ogni varco ed ha presentarsi sul traguardo con 43 millesimi di vantaggio sullo spagnolo, regalando alla Ducati la terza vittoria consecutiva nella gara di casa.

Per la Rossa però il risultato finale non è completamente positivo, perché nell’ultimo giro Dovizioso ha ceduto il secondo posto a Marquez e quindi nella classifica iridata ora è distanziato di 12 lunghezze dallo spagnolo della Honda, che se non altro però oggi ha imparato di non essere necessariamente imbattibile, dovendo fare i conti anche con un trattamento “alla Marquez” dei suoi avversari nelle prime tornate.

Nel Mondiale ora fa un bel balzo anche Petrucci, quarto a quota 82 punti, a 35 punti da Marquez, ma a soli 6 dal terzo posto di Alex Rins, oggi autore di una gara veramente da incorniciare, perché è stato capace di risalire dal 13esimo posto in griglia fino alle primissime posizioni in pochi passaggi, prima di chiudere quarto davanti ad uno strepitoso Takaaki Nakagami.

Solo sesta la prima delle Yamaha, che è stata quella di Maverick Vinales, seguita dalla Ducati del collaudatore Michele Pirro e dalla Honda di Cal Crutchlow. Top 10 anche per la KTM grazie al nono posto di Pol Espargaro, mentre è stata decisamente deludente la gara di Fabio Quartararo, solamente decimo con la Yamaha Petronas dopo essere stato grande protagonista ieri in qualifica con il secondo tempo.

Subito fuori dalla top 10 l’Aprilia con Aleix Espargaro, mentre è stata un’altra domenica da dimenticare per Jorge Lorenzo: il maiorchino ha chiuso 13esimo, staccato di oltre 20″ dal vincitore. Se la passano anche peggio Andrea Iannone e Johann Zarco, rispettivamente 15esimo e 17esimo. Se non altro, il pilota di Vasto si è portato a casa un punticino.

Peccato per Pecco Bagnaia, che stava disputando la sua miglior gara in MotoGP ed era nel trenino dei migliori, in settima posizione. Il pilota della Ducati Pramac però è caduto alla Bucine nel corso del 12esimo giro, mandando in fumo i suoi sogni di gloria.

Il weekend iniziato male è finito anche peggio per Valentino Rossi: il “Dottore” ha avuto un primo contatto con Joan Mir che lo aveva costretto ad un’escursione fuori dalla pista, finendo in coda al gruppo. La sua gara però è finita definitivamente all’ottavo giro, quando ha perso l’anteriore all’Arrabbiata 2, fortunatamente rialzandosi senza conseguenze. Per lui però il sogno iridato finisce quasi certamente qui.

L’elenco dei ritirati poi include anche Franco Morbidelli. Il pilota della Yamaha Petronas non è partito come avrebbe sperato dalla seconda fila ed era stato inghiottito dal gruppo. La resa è arrivata poi al sesto giro per una caduta.

Tra i protagonisti principali, ko pure Jack Miller: l’australiano era nella top 5 a 8 giri dal termine ed aveva appena fatto segnare il giro più veloce, quando ha perso l’anteriore della sua Ducati alla prima chicane. Una disdetta per il portacolori del Pramac Racing, che sembra poter dire ancora la sua nella lotta per il podio.

 

Foto MACHETTI LUCA Photography

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