Mugello, vittoria della BMW M6 GT3 di Comandini-Johansson in gara-1 del 3° round del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint

E’ ammantata dei colori BMW la prima gara del 3° appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo disputata al Mugello Circuit, grazie alla vittoria di Stefano Comandini ed Erik Johansson al volante della M6 GT3. I portacolori di BMW Team Italia hanno preceduto di 4”173 Agostini-Rovera (Mercedes AMG GT3-Antonelli Motorsport) e di 43”751 Fontana-Kaffer (Audi R8 LMS-Audi Sport Italia).

Nella classe GT Light sul gradino più alto del podio è salito il 16enne Mattia Michelotto (Lamborghini Huracan ST-Antonelli Motorsport) davanti alla vettura gemella di Paolino-Jirik (Iron Lynx) e alla Ferrari 458 Italia di Lippi-Sernagiotto (Ferrari 458 Italia-RAM Autoracing/Iron Lynx).

Nella classe GT4  la vittoria è andata a Riccitelli-De Castro (Porsche Cayman-Ebimotors) dopo la squalifica dei vincitori in pista, Fascicolo-Guerra (BMW M4 GT4),  per irregolarità tecnica.  Il podio della classe entry level è stato completato dalle due Cayman dell’Autorlando di Ghezzi-Camathias e Cerati-Chiesa.

Nella classifica GT3 Postiglione e Mul si confermano al comando a quota 67 davanti a Comandini, Johansson (56) e Agostini, Rovera (50), mentre nella GT4 Riccitelli e De Castro comandano con 77 punti davanti a Fascicolo, Guerra (62) e Ghezzi, Camathias (54). Nella GT Light sono saldamente al comando Lippi e Sernagiotto (92) precedendo Paolino, Jirik (66) e Mattia Michelotto 47.

Nella classe maggiore della serie Sprint è arrivata al Mugello la seconda vittoria per BMW Team Italia, in una pista tradizionalmente favorevole  per i colori della casa di Monaco. Un successo costruito nel primo stint da Erik Johannson, che al via ha subito guadagnato  una posizione portandosi alle spalle del poleman Fuoco. Il 22enne pilota svedese si è sempre tenuto a meno di due secondi dal leader della corsa consegnando la vettura al suo  coequipier Comandini, balzato subito al comando grazie all’handicap di 20 secondi che Hudspeth, succeduto a Fuoco, ha dovuto scontare ai box. Per il pilota romano il secondo stint è stato tutto in discesa, chiudendo la gara al comando davanti ad Alessio Rovera, insediatosi in seconda posizione al cambio pilota dopo aver preso la vettura da Agostini, quest’ultimo bravo nel primo stint a rimanere incollato ai tre battistrada.

L’equipaggio dell’Antonelli Motorsport ha concluso davanti all’Audi R8 LMS di Fontana-Kaffer che hanno portato a termine una gara in rimonta dalla quinta posizione di partenza. Nel primo stint, Kaffer ha avuto la meglio su Gersekowski, ma poco prima del cambio il pilota tedesco ha dovuto cedere a Veglia insediandosi in terza posizione, mantenuta poi fin sotto alla bandiera a scacchi.

A ridosso del podio, con un occhio alla classifica generale, si sono classificati Postiglione-Mul. Il pilota olandese ha perso una posizione al via, tuttavia ha consegnato la  vettura al suo coequipier in terza piazza. Il pilota lucano ha dovuto scontare l’handicap tempo ai box ed è scivolato in quinta piazza, poi migliorata di una posizione con il sorpasso su Hudspeth. Il pilota dell’AF Corse ha concluso quinto in coppia con Antonio Fuoco (Ferrari 488), bravo a ottenere la pole e a condurre al comando tutto il primo stint, precedendo  le due vetture gemelle di Di Amato-Vezzoni e Mann-Cioci.

Per l’equipaggio dell’RS Racing, si è trattata di una ennesima prestazione sfortunata nonostante un ottimo avvio di Vezzoni ed un secondo stint tutto in rimonta del forte pilota romano, penalizzato  nel finale da un problema di assetto dopo un incolpevole contatto nella bagarre per la sesta posizione con Baldan (Mercedes AMG GT3-Antonelli Motorsport), poi insabbiatosi.

Per Mann-Cioci (Ferrari 488-AF Corse)  è arrivato un ottavo posto finale, davanti ad Andrea Larini  (Mercedes AMG GT3-Antonelli Motorsport) e Perolini-Gersekowski (Lamborghini Huracan-Imperiale Racing), mentre  dodicesimi assoluti hanno concluso Cuneo-Magnoni (Lamborghini Huracan-LP Racing), primi della classe AM.

GT LIGHT

Dopo il secondo posto di gara-2 a Imola, per il 16enne Mattia Michelotto (Lamborghini Huracan ST) al Mugello è arrivata la prima vittoria nella classe GT Light. Il portacolori dell’Antonelli Motorsport ha preso il comando nella seconda parte di gara, quando la Ferrari 458 Italia di Giorgio Sernagiotto ha denunciato un problema al cambio, dopo che nel primo stint Lippi aveva condotto davanti al giovane pilota padovano e all’equipaggio Jirik-Paolino, poi secondi al traguardo.

GT 4

Nella GT4 è stato ribaltato nel post gara l’esito della pista dopo l’esclusione dalla classifica dei vincitori, Fascicolo-Guerra in quanto, in sede di verifica tecnica, nel serbatoio non era disponibile il quantitativo minimo di benzina  previsto dal regolamento, assegnando  così la vittoria  a Riccitelli-De Castro. Nella prima parte di gara sono stati De Castro e Magnoni a mettersi in evidenza con un bel duello e scambio della leadership in un paio di occasioni, mentre Fascicolo, con il sorpasso su Mantori, è salito in terza posizione. Al 16° giro è arrivato il colpo di scena con il ritiro per la rottura del semiasse da parte di Magnoni, salito al comando al cambio pilota, lasciando la leadership a Riccitelli. Il giovane pilota fabrianese, però, al 18° giro doveva   soccombere a Guerra, succeduto a Fascicolo, mentre in terza posizione si è insediato Camathias che aveva preso la vettura da Ghezzi. Ai piedi del podio ha concluso la seconda Cayman dell’Autorlando, quella di Cerati-Chiesa, davanti alla vettura gemella di Piccioli-Costa (Ebimotors) e alla Ginetta G55 di Marchetti-Mantori (Nova Race), ma questi equipaggi hanno recuperato tutti una posizione nel post gara per l’esclusione dell’equipaggio BMW. Fuori per un problema tecnico  nelle prime battute di gara i polacchi  Piotr e Antonio Chodzen (Maserati Gran Turismo-SVC).

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