Seconda edizione I.H.C.C., la Goodwood de nojaltri!

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E’ difficile trovare le parole per descrivere cos’è stata la seconda edizione dell’Italian Historic Cars di Camaiore. Noi di MotorsportRants eravamo li presenti a torturarvi le orecchie dai microfoni in zona partenza e ci siamo presi qualche giorno per riordinare le idee e cercare le parole migliori per esprimere il nostro pensiero. Macchè!

Come poter descrivere una due giorni dove si sono susseguite senza soluzione di continuità, a due passi da uno stupendo lungomare, bestiole come Stratos, Delta, 155 DTM e Superturismo, 156 WTCC e 75 Turbo S1, Formula Abarth di ieri e di oggi, prototipi e Abarth stradali? Come poter descrivere la folla venuta ai bordi di Viale Kennedy con i lacrimoni agli occhi per rivedere, ma sopratutto riascoltare, tanta leggenda rombeggiare come non ci fosse un domani?

No. Stavolta non abbiamo parole, non quelle giuste. E allora vogliamo lasciar parlare le foto che da giorni vediamo tempestare Facebook e i social, i video che ogni giorni vengono postati su YouTube. Video come questo:

Capito il senso? Aggiungete due ragazzacci dal piedone pesante come Andrea Aghini, premiato sabato sera con volante alla carriera, e Nicola Larini che si aggiravano nel paddock mischiandosi ai tifosi e siamo ancora a metà dell’opera.

I ragazzi della Camaiore Motorsport questa volta si sono superati, lo scorso anno ci avevano stupito, ma quest’anno ci hanno lasciato senza parole! Per chi come noi, per questioni d’età, le ha sempre e solo viste in video, rivedere in pista Delta e Stratos tuonare come ai vecchi tempi non ha prezzo, vedere sfrecciare nell’area test tutta la storia recente Alfa Romeo, dalla 75 Turbo di Larini, alla 75 Imsa di Soli fino alla 156 portata in pista da Thompson e provata da un tal Michael Schumacher, passando per i V6 DTM e la”piccola” 155 SuperTurismo di Alessandro Nannini, ragazzi, rivedere tutta sta roba a mezzo metro di distanza toglie le parole e il fiato.

Vecchi suoni, tanti ricordi, emozioni uniche e nuove che ci hanno fatto ricordare, se mai ce ne fosse stato bisogno, perchè amiamo tanto questo sport. Abbiamo rivisto il meglio della produzione italiana stradale e da corsa degli ultimi 50 anni. La tradizione, la capacità tutta italica di creare capolavori come la Beta Montecarlo, la Giulia, la Fulvia, le Abarth periscopio o le 131, le GTA e le Giulietta. Senza dimenticare le piccole 500 e 600 che a metà anni ’90 son state protagoniste dei campionati monomarca rally forgiando i campioni di oggi. Ogni cambiata una fucilata, tiè, perchè questo è uno sport che emoziona anche solo facendo casino. Chiedere lumi a chi ha ascoltato tre Stratos girare in contemporanea in pista…

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E vogliam parlare di quell’amabile folle di Paolo Diana? Una Fiat 131 Racing Abarthizzata e dotata dello stesso 2500 V6 delle Alfa DTM? Altro che vietato fumare! Traversi, burnout e marce buttate dentro una dopo l’altra per accelerazioni che avrebbero fatto invidia alla vecchia Hockenheim. Aggiungi un raduno di Deltoni Integrali che hanno fatto su e giù per la Versilia e il quadro è quasi completo, perchè ci sarebbe da aggiungere anche l’unico Fiat Coupè preparato per i rally dalle officine Abarth e dotato dello stesso motore di sua maestà la Delta. E sicuri che più di qualcuno ce lo siam dimenticati, purtroppo!

Questa è stato l’Italian Historic Cars di Camaiore, e su questa scia si comincia a pensare anche alla terza edizione. Niente scuse il prossimo anno, siete avvertiti fin da ora 😉

Chiudiamo con qualche foto scattata qui e la, con la promessa di regalarvi una gallery meglio fornita a brevissimo. Il  nostro grazie va a voi che avete affollato la manifestazione, che avete voluto condividere la vostra passione con noi, ai tanti collezionisti presenti (ne citiamo solo due su tutti, la En.Ro Competition e Kuno Scharer, che per la seconda volta son giunti in Versilia in forze), ai commissari dell’Automobil Club di Lucca che hanno allietato con la loro simpatia le nostre giornate, a Okke Peterkamp, simpaticissimo ragazzo olandese che ha attraversato mezza Europa per la seconda volta solo per regalare a tutti gli appassionati i migliori scatti della manifestazione, all’immane lavoro messo su dai ragazzi della Camaiore Motorsport e dei suoi partner che hanno trasformato per due giorni Camaiore in un piccola ma vivissima Goodwood.

Sicchè, rahazzi, ci si vede fra 12 mesi!

Massimiliano Palumbo

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