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Spa o Suzuka? Fate la vostra scelta…

Spesso ci si domanda quale pista sia veramente l’università per un pilota. Tutti spesso dicono Spa in Belgio e questo ci viene ripetuto ogni anno anche durante le telecronache dei gp. Io vado controcorrente e per me la vera università del pilotaggio è e resta Suzuka in Giappone.

Spa, è un saliscendi infernale vero, dove il tempo spesso con le sue bizze la fa da padrona. Veloce,curve lunghe di percorrenza, staccate…e la mitica Eau Rouge che non ha bisogno di presentazioni, ma è anche vero che nel corso degli anni questa curva, a detta dei piloti stessi tra l’altro, ha perso di specifico valore. Ora, forse anche a causa della tecnologia che avvolge tutte le vetture, la mitica curva in salita belga ha perso forse il fascino della sfida di percorrerla in pieno e tutti riescono a percorrerla a gas aperto…inoltre ai lati della stessa ormai tutto è asfaltato come un parcheggio di un supermercato (e questo per la sicurezza è un bene per carità). Putroppo sono lontani i tempi in cui Berger si divertiva a prendere in giro Senna perchè percorreva l’eau rouge più velocemente…e poi rimediava bastonate negli altri settori alla fine. La bus stop non c’è più ed è stata modificata rendendola una chicane come tante altre e sempre con larghissime vie d’asfalto..stessa cosa per il curvone puhon.

Suzuka invece è quello che tra i tracciati ha cambiato meno pelle nel corso degli anni. Piccole modifiche sono state apportate alla mitica 130r,specialmente dopo l’incidente di McNish con la sua Toyota nel 2002 e alla chicane triangle..altro punto del tracciato che non ha bisogno di presentazione per gli appassionati di motorsport…ma in generale molte parti del tracciato non sono state asfaltate a prescindere come negli altri tracciati.

Voluto da Soichiro Honda, Suzuka, è nato nel 1962 dalla matita di Hungenholtz, con la curiosa ed unica forma ad otto, per evitare di spendere troppo nell’acquisizione del terreno per la costruzione.

La prima serie di chicanes dopo il traguardo non lascia respiro, poi ci si tuffa verso la Degner curve e la frenata del tornantino, unico punto di respiro per i piloti. Dal tornantino poi è tutta una accelerazione fino alla chicane triangle passando per la spooncurve, doppia curva a sinistra tutta da raccordare, e per la 130r. Suzuka poi per la F1 è stata spesso crocevia della storia di molti mondiali essendo sempre tra gli ultimi appuntamenti del mondiale e come disse Peter Warr…Suzuka nel 1963 era tra le migliori piste al mondo..e lo è ancora ai giorni nostri.

Voi che ne pensate? Quale pensate sia il vero tracciato università per i piloti?

Di depaillerontyrrellp34

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