Stelle e strisce tricolori: Angelelli e Balzan campioni nelle classi DP e GT della Grand-Am!

Siamo ancora nel 2013, ma alcuni già respirano l’inebriante aria frizzantina tipica del nuovo anno. A Lime Rock, Connecticut, si è infatti conclusa la quattordicesima stagione della Grand-Am dalla sua fondazione, nonché l’ultima. Infatti dal prossimo anno la gloriosa serie americana sponsorizzata dalla Rolex si unirà con l’American Le Mans Series, generando un campionato del tutto nuovo che desta molta curiosità e sorpresa tra addetti ai lavori e appassionati: la United SportsCar Racing. Ma la Grand-Am ha chiuso la sua rombante carriera “col botto”, perché l’ultima gara di Lime Rock ha rappresentato anche l’ultima occasione per molti di aggiudicarsi il titolo 2013.

Ora, a due giorni di distanza, ci sono 4 storie d raccontare: quella di Jordan Taylor, di Jim Norman/Spencer Pumpelly e dei nostri Alessandro Balzan e Max Angelelli. “Balls On” e “Max the Ax” (quest’ultimo in coppia con Taylor) hanno infatti conquistato l’alloro finale nelle rispettive categorie.

Per il pilota di Rovigo, classe 1980, si tratta dell’ennesima soddisfazione in carriera, dopo i 3 titoli nella Porsche Carrera Cup italiana e la carica di campione mondiale ed europeo nel Challenge riservato alle Ferrari 458 risalente all’anno scorso. Ora Alessandro può aggiungere alla sua lunga collezione di trofei anche quello di “Campione 2013 della categoria GT in Grand-Am”, per di più nel anno del suo debutto! Angelelli invece è un veterano delle corse americane e la gioia di vincere tra i “Prototypes” non è cosa nuova per lui: già nel 2005, infatti, Max aveva agguantato la vittoria finale in coppia con un quel Wayne Taylor che ora, da team owner, è il suo datore di lavoro nell’omonimo team. Per Jordan Taylor invece, che di Wayne è figlio, rappresenta un’incoronazione: a 22 anni si ritrova ad essere il più giovane vincitore nella storia del campionato americano Grand-Am, per di più con gli impegnativi prototipi.Infine Jim Norman e Spencer Pumpelly, trionfatori nella neo-nata categoria GX (nata quest’anno, raccoglie tutte le vetture che competono con motori ecologici) dopo una lotta serrata con i portacolori del team Mazdaspeed/Speedsource.

La gara tra i prototipi si è svolta senza grosse sorprese: la Corvette condotta da Angelelli e Taylor ha tagliato il traguardo senza difficoltà, seguita dalla sorprendente Ford-Riley di Wilson/Yacaman e dalla Bmw-Riley condotta d Pruett e Rojas, campioni uscenti della serie. Il team di questi ultimi però ne è uscito vincente nella competizione tra i team, regalando a Chip Ganassi il 7° successo in 10 anni e il 4° di fila.

La competizione tra le GT invece si è dimostrata subito accesa, tanto da portare all’eliminazione nel corso del secondo giro del principale avversario di Balzan alla lotta al titolo, John Potter, il cui team-mate è rimasto coinvolto in un incidente e la vettura ha completato la gara con 106 giri di ritardo, in tredicesima posizione di classe. Alla fine è passata per prima sotto la bandiera a scacchi la Corvette condotta da Aschenbach/Curran/Said, seguita dalle due Ferrari 458 di Balzan/Keen e Van Overbeek/Westphal.

In classe GX battaglia serrata tra la Porsche di Norman/Pumpelly e la Mazda di Long/Tremblay, riassunto perfetto di una stagione vissuta in costante tensione tra i due pretendenti al titolo. Alla fine ha prevalso la regolarità del duo Porsche, che conta all’attivo 3 vittorie e 9 secondi posti consecutivi. La cerimonia di premiazione avverrà al Gotham Hall di New York proprio oggi, Lunedì 30 Settembre.

Lorenzo Michetti