TCR Estoril: Morbidelli c’è, Nash pure

Al termine di questo weekend di gara, dopo qualche breve considerazione, si giunge facilmente alla conclusione che la penisola iberica porta bene a noi italiani. E’ un dato di fatto visto che oltre alla strepitosa vittoria di Valentino Rossi in MotoGp a Jerez, anche il tricolore delle quattro ruote si è issato in cima al podio a qualche chilometro di distanza dall’Andalusia. Già, perchè in quel di Estoril è andato in scena il secondo appuntamento stagionale della TCR International Series e le soddisfazioni per il Bel Paese non sono mancate grazie all’intramontabile Gianni Morbidelli che, nonostante le sue quarantotto primavere, continua a dire la sua in qualsiasi categoria nella quale mette piede.

Dopo il titolo sfuggito nella scorsa stagione, il pesarese è partito alla carica per il nuovo campionato con l’intenzione di togliersi l’amaro in bocca e, se in Bahrain ci era riuscito solo parzialmente, sul tracciato portoghese è andata decisamente meglio nonostante la pole sfuggita per soli due decimi di distacco dal sorprendente rookie Mat’o Homola che ha portato la Seat Leon della B3 davanti a tutti sulla griglia di partenza.

TCR series Estoril, Portugal 22 - 24 April 2016

La sessione di qualifiche è stata veramente molto serrata: i primi dieci risultano racchiusi in soli 6 decimi di secondo e nella top-3 troviamo ben 3 marchi diversi, con un buon equilibrio che si rispecchia anche nelle due corse. In particolare nella prima, dove si è potuto assistere all’assolo del giovane slovacco Homola che ha condotto le operazioni per buona parte della gara fino a quando la poca esperienza lo ha tradito proprio sul più bello. Infatti, il pilota Seat ha alzato di colpo i tempi sul giro a causa di anomalo consumo delle gomme che lo ha costretto a guidare come se fosse al volante di una WRC permettendo ai diretti inseguitori, capitanati da Morbidelli, di raggiungerlo e superarlo.

Se c’è una cosa che non manca nel bagaglio tecnico del pesarese della West Coast è indubbiamente l’esperienza che lo ha condotto a una gara pulita, anche e soprattutto nei sorpassi dove è stato bravo a stare lontano dai guai nonostante qualche contatto con l’aggressivo driver slovacco. E cosi’ il “Morbido” si è portato a casa la prima vittoria stagionale davanti a due piacevoli sorprese che portano il nome di Volkswagen Golf. Già, proprio le vetture tedesche del team Leopard sono state protagoniste in positivo dopo il mezzo disastro del Bahrain, portando a casa un doppio podio grazie a Vernay davanti al campione in carica Comini. I due driver, una volta passato Homola, non sono stati però in grado di tenere il passo della Civic di Morbidelli. Tuttavia i motivi per essere contenti ci sono eccome, considerando gli ottimi miglioramenti della Golf in sole due settimane.

Chi invece non è esattamente dello stesso stato d’animo degli uomini Leopard è il Team Lukoil, mai in lotta per la vittoria con le sue vetture frenate da analoghi problemi di gomme dei privati Seat, che invece hanno relegato i piloti di punta in quinta e sesta posizione – rispettivamente Afanasyev e Nash – con Oriola addirittura ottavo.

La musica cambia inesorabilmente nella seconda manche la quale vede il dominio della Leon di James Nash: il britannico prende il comando al primo giro senza più lasciarlo fino alla bandiera a scacchi, siglando una sonora vittoria dopo le difficoltà della corsa antecedente. Se le emozioni per la lotta al primo posto sono state più che avare, non si può dire certamente la stessa cosa per le posizioni da podio, in particolare per la terza dato che la seconda è stata messa in frigorifero da Stefano Comini, abile a confermare le ottime cose dimostrate in gara-1 con una solida prestazione alla quale però è mancata qualche sportellata tipica secondo lo stile dello svizzero. Ma per questo non si può certo dare la colpa a lui.

 

TCR series Estoril, Portugal 22 - 24 April 2016

Il ruolo del leone è stato ricoperto dal solito Morbidelli che, dopo una gara d’apertura corsa tutta all’attacco, si ripete con una prestazione maiuscola rimontando dall’ottava casella della griglia fino al terzo gradino del podio, strappato dalle mani di Afanasyev e di Vernay che se lo disputavano fino a pochi giri dal termine. Il francese non è stato in grado di tenere il passo del compagno di squadra come avvenuto nella prima corsa, ma ha comunque portato a casa un buon piazzamento che equivale a punti pesanti per lui e per il team.

E pesano molto, moltissimo anche i punti lasciati per strada dal re del Bahrain Pepe Oriola. Lo spagnolo è stato solo il lontano parente del pilota vincitore delle prime due gare del campionato, mancando l’appuntamento al riscatto dopo una prima gara in terra portoghese molto deludente; le cose, infatti, sono andate addirittura peggio in gara-2 dopo il contatto in partenza con Loris Hezemans che ha condizionato il resto della corsa a causa dei danni alla sua Leon.

L’altra faccia della medaglia per i colori italiani è rappresentata dall’opaca prestazione dell’Alfa Romeo Giulietta di Michela Cerruti, afflitta senza tregua da problemi tecnici per tutto il weekend, così come la Subaru della Top Run affidata a Luca Rangoni. Qualche dubbio sul potenziale di quest’ultima persiste, mentre nel caso dell’Alfa preparata dal team Romeo Ferraris c’è da considerare che si tratta di un progetto ancora in fase di maturazione e sperimentazione. È da evidenziare anche il weekend nero di Kevin Gleason che ha visto solo col binocolo il compagno di squadra nonostante la ravvicinata distanza nel box.

Il circus della TCR si sposta nell’università di Spa-Franchorchamps dove Morbidelli che riparte da leader della classifica con un solo punto di margine su James Nash, il quale precede i due compagni di squadra Oriola e Afanasyev.

Alessio Sambruna