WTCC Mosca: le Lada in paradiso

Pare che di questi tempi, la pioggia e le gare turismo abbiano stretto un particolare gemellaggio. Già, perchè se le gare dello scorso weekend della TCR si sono svolte sotto al diluvio universale, la stessa sorte è toccata al round russo valido per il WTCC. Al Moscow Raceway il maltempo ha imperversato sopra le curve del tracciato per tutti e tre i giorni del weekend dedicato al mondiale turismo rimescolando, e non poco, le carte in tavola.

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Come sappiamo il round russo è quello di casa per il team Lada, che giungeva davanti ai propri tifosi consapevole di non poter fallire dopo una prima parte di stagione piuttosto deludente. Per fortuna di tutti gli appasionati moscoviti (e non solo) tutto ciò non è successo dato che le Vesta del team Sport Rosneft hanno dominato in lungo e in largo nelle qualifiche e nelle relative gare. I tre alfieri Lada hanno inscenato una qualifica perfetta piazzando una favolosa tripletta con Catsburg davanti a Tarquini e Valente facendo capire a tutti che sul bagnato bisognava fare i conti soprattutto con loro.

Considerando i tempi delle tre Vesta nelle sessioni cronometrate, non è una sopresa se il risultato della Opening Race rispecchia tutto quello che si era visto ventiquattro ore prima. Al via della corsa le vetture russe parevano girare sull’asciutto in confronto a quelle avversarie con Tarquini e Catsburg che partendo rispettivamente nono e decimo hanno chiuso in prima e seconda posizione; la tripletta è sfumata a causa del terzo posto della Citroen di Yvan Muller che si è inserito tra le tre Lada chiudendo comunque con 16 secondi di distacco dal Cinghio. Dietro di lui Valente che, rispetto ai compagni di squadra, ha dovuto convivere con qualche difficoltà in più riuscendo tuttavia a mettere in cascina qualche comodo punto iridato.

 

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Se l’esito della prima corsa è stata una doppietta delle Vesta nonostante la partenza da metà schieramento, è facile immaginare come sia andata la Main Race con le vetture di Catsburg e Tarquini schierate in prima fila. I primi due gradini del podio non sono mai stati in discussione con i due compagni di squadra che hanno invertito le posizioni rispetto alla prima corsa; in questo modo l’olandese ha conquistato la prima vittoria nel WTCC davanti al veterano abruzzese mentre la terza Vesta condotta da Hugo Valente si è imbattuta ancora una volta in una gara difficile conclusa con un modesto settimo posto. In questo atipico weekend, il massimo risultato per chi non fosse al volante di una Lada consisteva nel gradino più basso del podio, il terzo; nella Main Race esso è stato conquistato da Norbert Michelisz che si è confermato come miglior pilota Honda davanti ai compagni di squadra Huff e Monteiro.

I driver della JAS hanno portato a casa il massimo possibile dalle gare russe le quali non si sono certamente rivelate come le più facili della stagione. Gli uomini Honda sono approdati al Moscow Raceway dopo aver presentato ricorso alla FIA per la questione del fondo irregolare che aveva provocato l’esclusione delle Civic dalle gare di Budapest e di Marrakech. Ebbene, la Federazione ha deciso appena prima dell’avvio del round moscovita di ridurre la squalifica, escludendo le vetture giapponesi solamente dalle corse del Marocco. Tutto ciò ha tuttavia il sapore della beffa dato che le Honda avevano ottenuto ottimi risultati in quel di Marrakech tra cui una fantastica tripletta nella Main Race che però sarà resa completamente vana. Come già sapevamo, i problemi con il fondo irregolare hanno compromesso in modo piuttosto drammatico le ambizioni mondiali dei piloti Civic che ora dovranno sperare in un vero e proprio miracolo sportivo per fregiarsi del titolo mondiale.

 

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Tornando alle gare sul tracciato russo bisogna segnalare le ottime prestazione dei privati Thompson e Ficza: il britannico era al suo rientro nel WTCC dopo la comparsa nel round di Marrakech e ha dimostrato a tutti che il manico non l’ha di certo perso, anzi. Il pilota della Munnich Motorsport ha chiuso con un ottavo e un sesto posto risultando il migliore dei piloti satellite in entrambe le corse. Applausi anche per il pilota ungherese della Zengo Motorsport che al volante della sua Civic ha lottato con le unghie e con i denti con Lopez per l’ottavo posto nella Main Race.

Già, proprio Jose Maria Lopez, avete capito bene. Il campione del mondo in carica ha vissuto sicuramente il momento più difficile della sua stagione durante il quale non ha mai trovato il feeling con la sua C-Elyseè tra le curve del Moscow Raceway, complici i consueti 80 kg di zavorra e la pista bagnata che ha amplificato i problemi di sottosterzo della vettura francese. Per l’argentino il bottino consiste in un misero ottavo e quinto posto.

Il discorso non è molto diverso per le Volvo che qui in Russia hanno dimostrato ancora una volta di essere allergiche alla pista bagnata. Per gli uomini della Polestar si tratta di una battuta d’arresto per quanto riguarda lo sviluppo della vettura, ma l’atteggiamento degli svedesi non prevede la resa. La strada è ancora lunga ma i risultati prima o poi arriveranno (si spera).

La classifica mondiale vede ora il solito Pechito in vetta seguito dal compagno di marca Bennani e da Catsburg a pari punti. Il distacco è però inquietante dato che ammonta a 105 punti! Poco più staccati ci sono Monteiro e Muller; da questo punto di vista sembra che la lotta si  sia ristretta alla solo posizione d’onore.

Alessio Sambruna