WTCC, qualifiche a Monza: imbattibile Muller nella tripletta Chevy, Tarquini 5, Huff subito fuori

Follow me, if you can” potrebbe attaccare una scritta di questo tipo Yvan Muller sulla sua Cruze dopo qualifiche del WTCC a Monza di oggi. Si perchè di prenderlo non se ne parla proprio. Decisamente troppa la superiorità mostrata dal francese di casa RML nell’arco di tutta la giornata, facendo segnare tempi sempre inarrivabili per tutti gli altri.

Una sessione di qualifica convulsa nella prima frazione, che ha visto subito, nel giro di lancio il campione Rob Huff doversi arrendere con una sospensione aperta in seguito ad un contatto con la BMW di Barth. Disattezione per lo svizzero che poco ha guardato negli specchietti, ma fin troppo sicurezza da parte di Huff che ha tirato subito la staccata. L’inglese ha provato a continuare per raggiungere i box, ma ha dovuto arrendersi e abbandonare l’auto in pista. Bandiera rossa inevitabile.

Al restart è Dudukalo a dar…spettacolo. Canna in pieno la prima staccata e si schianta nel compagno di squadra Thompson. Due Lada ko con l’inglese con l’auto più simile ad una banana che con virtuosismi riesce a raggiungere i box.

La sessione si chiude con un testacoda di Munnich alla Parabolica, aiutato da una toccata di Tarquini che ha provato un sorpasso all’interno. E bene è andata che quando l’auto è tornata in pista, la Seat di Monje non l’abbia centrato in pieno.

La prima frazione termina con le esclusioni eccellenti di Monteiro e Coronel, mentre con un ultimo giro di cuore D’Aste riesce ad rientrare tra i primi 12. Davanti sono le Chevy a dominare, capeggiate da capitan Muller.

La seconda frazione, della durata di 10 minuti, è stata decisamente più tranquilla e lineare. Alla fine la pole va saldamente nelle mani di Yvan Muller che con la Cruze della RML fa segnare un 1.56 e 4 irragiungibile per chiunque. Secondo, a otto decimi e mezzo, è Tom Chilton, che completa una prima fila tutta RML. Terza un’altra Cruze, quella di Macdowell mentre la prima Seat è quella di Oriola, ottimo quarto a un secondo e 3. Tarquini, che per tutta la sessione ha provato a usufruire delle scie altrui, è solo quinto a un secondo e 4, ma l’impressione è che possa lottare per il terzo gradino del podio, nonostante gli manchi un bel pò di velocità sul dritto.
Seguono le Cruze di Nash e Nykyaer, la Seat di Basseng e nona la Lada di Thomposon, miracolosamente rimessa in pista dal team. Lada che partirà in prima fila in gara due assieme alla BMW di O’Young, decimo. Stefano D’Aste, al debutto col suo team PB Racing, è dodicesimo

Domani le due gare alle 15 e alle 17.20.

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