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SBK 2020. Jonathan Rea e Van Der Mark al Top nel GP di Catalunya a Barcellona

Domino del pilota Kawasaki che precede Redding e Davies, autore della solita furiosa rimonta. Settimo Rinaldi che sbaglia gomma e cede nel finale. Un punto per Caricasulo

 Il solito Jonathan Rea, perfetto quanto determinato, che non concede nulla ai propri avversari, i quali non riescono nemmeno ad avvicinarsi al campione del mondo, che resta in testa dal primo all’ultimo giro. Una gara quasi monotona sia per il dominio di Johnny che per lo scarso spettacolo offerto alle sue spalle. Scott Redding ha atteso troppo alle spalle di un ottimo Rinaldi, e quando lo ha passato ormai l’esito della gara era segnato. Il giovane pilota del team GoEleven è rimasto alle spalle di Rea sino a quando la sua gomma posteriore glielo ha permesso. Michael ha scelto la tenera soluzione X che lo ha tradito nel finale e in pochi giri Rinaldi è passato dal terzo al settimo posto finale.

Sale sul terzo gradino del podio Chaz Davies che disputa la sua “solita” gara: parte indietro, rimonta furiosamente sino ad arrivare alle spalle dei primi ma quando ormai la gara sta finendo. Un podio non si butta mai via, ma è incredibile che il gallese non riesca mai a partire davanti. Buona la gara di Michael Van der Mark, quarto e primo delle Yamaha. L’olandese alla prima curva ha quasi buttato fuori pista il suo compagno di squadra Razgatlioglu, ed in seguito ha tenuto un buon ritmo senza mai un colpo di coda, approfittando del calo di gomme prima di Rinaldi e poi di Bautista anche lui con la X al posteriore. Lo spagnolo della Honda chiude al quinto posto davanti al turco della Yamaha dal quale ci si aspettava decisamente qualcosa di meglio di una gara anonima nella quale non ha mai effettuato un solo sorpasso, se si esclude quello nel finale su Rinaldi che guidava ormai sulle tele. Garrett Gerloff è la rivelazione di questo round catalano. Dopo aver fatto bene in prova l’americano ha portato a termine un’ottima gara, precedendo gli ufficiali ma deludenti Alex Lowes e Leon Haslam rispettivamente nono e decimo.

Undicesima posizione per il solito anonimo Eugene Laverty, che chiude davanti alla wild card Jonas Folger autore di una gara maiuscola. Scattato dall’ultima fila a causa di un problema nella Superpole, il tedesco ha rimontato grazie ad un ritmo costantemente veloce, e raccogliendo i suoi primi punti nel mondiale Superbike. Fores chiude tredicesimo anch’egli “vittima” della gomma X. Lo spagnolo del team Puccetti è stato sino a pochi giri dalla fine nelle prime otto-nove posizioni, ma nel finale è precipitato al tredicesimo, davanti ad un irriconoscibile Loris Baz ed al nostro Federico Caricasulo, che porta a casa un punticino per la classifica. 

Non raccolgo punti Samuele Cavalieri, sedicesimo con la V4 del team Barni Racing davanti a Lorenzo Zanetti, catapultato a Barcellona dall’infortunio di Tati Mercado. Mesto ritiro per Sykes a causa di problemi tecnici alla sua S1000RR. 

VINCONO IN TRE Nella giornata di oggi vincono il ducatista Chaz Davies (al 31° successo in Superbike) e lo yamahista Michael Van der Mark, ma il vero vincitore è Jonathan Rea, che compie probabilmente l’allungo decisivo in classifica su Scott Redding nonostante una giornata un po’ opaca, soprattutto al pomeriggio. Chaz Davies, dopo due super rimonte, partendo un po’ più avanti comanda dal primo all’ultimo giro Gara-2 di Barcellona e vince con pochi patimenti, davanti ai bravi Van der Mark e Gerloff. L’olandese aveva peraltro riportato una bella vittoria nella Superpole Race in cui era caduto rovinosamente Alvaro Bautista, che ha poi saltato anche la gara pomeridiana. Non c’era neanche Toprak Razgatlioglu, scivolato nel warm up. Jonathan Rea intanto, esce dalla giornata di oggi con altri punti recuperati su Redding, che non ha mai trovato il feeling con la pista catalana, finendo ottavo al mattino e sesto al pomeriggio, sempre dietro il diretto rivale. Peccato, infine, per Michel Ruben Rinaldi, che dopo il sesto posto del mattino era tranquillo in quarta piazza in gara-2 ma ha dovuto ritirarsi a due giri dal termine per un problema al motore della sua Ducati Panigale V4R.

GARA-2 Scatta benissimo al via Michael Ruben Rinaldi che si mette in testa davanti a Chaz Davies, che però lo sorpassa presto e si mette a tirare. Non si stacca Rinaldi e si porta appresso le Yamaha di Van der Mark e Gerloff, con Rea che dopo una partenza difficile, sorpassa Redding e si mette all’inseguimento dei primi quattro. Rinaldi sbaglia una curva e viene infilato dalle due Yamaha, con Gerloff che si mette secondo passando Van der Mark. L’italiano della Ducati a 13 giri dal termine viene passato anche da Rea, che diventa quarto, con Davies che continua a guidare il gruppo senza però staccarsi. Anzi, Van der Mark mette il musetto davanti a 10 giri dalla fine, e innesca la battaglia con il britannico che lo rimette subito dietro, e dè forse questo il clic che scatta in Davies, che da quel momento in poi se ne va e diventa imprendibile per chiunque. Rinaldi intanto era riuscito a recuperare la quarta posizione su un Rea in difficoltà, ma con un Redding incapace di riprenderlo e, anzi, superato da Sykes all’ultimo giro. Sfortunatissimo a 2 giri dalla fine proprio Rinaldi, che è costretto a ritirarsi per un problema al motore. Alla fine sul podio salgono Davies, Van der Mark e Gerloff, con il bravissimo americano che nel finale era passato davanti all’olandese del team ufficiale, salvo arrivare lungo ed esserer ri-infilato. Nei dieci anche Laverty, Lowes, Haslam e Baz.

Photo Luca Machetti Photography

SPEED RACER MOTORSPORT

Di Redazione

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