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SBK Jerez: Redding e la Ducati vincono e adesso sono in Testa al Mondiale

Il pilota britannico su una Ducati che esalta il suo stile di guida vince Gara1 e Gara2 e balza in testa al Mondiale. Rea dopo il successo nella Superpole Race non riesce ad attaccare e perde terreno in classifica. Razgatlioglu è il riferimento di Yamaha

WEEKEND ROSSO DUCATI Weekend fruttuoso quello iberico per la Ducati, che torna a casa dalla fornace di Jerez de la Frontera con due vittorie, tanti piazzamenti di lustro e la prima piazza nella classifica iridata di Redding, che prova già un abbozzo di fuga mondiale. Il ”rookie” britannico campione in carica della BSB, si è accontentato al mattino della seconda piazza ed è andato invece a vincere d’autorità al pomeriggio, rafforzando la sua leadership iridata. Sul podio con lui il compagno Chaz Davies e il turco Toprak Razgatlioglu, ora quarto in campionato dietro a Johnny Rea e ad Alex Lowes. Il campione del mondo incarica ha invece sofferto molto al pomeriggio, concludendo in sesta piazza dietro anche al compagno Lowes, dopo aver vinto con autorevolezza al mattino la Superpole Race.

Dopo i cinque mesi di stop a causa delle conseguenze del coronavirus che ha fermato anche il mondo delle corse, la Superbike riaccende i motori sul tracciato di Jerez. Il mondiale delle derivate che ritroviamo sull’infuocato tracciato spagnolo parte all’insegna di Scott Redding. Il pilota britannico, dopo i podi conquistati a Phillip Island, con una Ducati che esalta il suo stile di guida e una ritrovata energia mette a segno due vittorie importanti che lo proiettano in testa al mondiale.

Due vittorie dal sapore diverso, ma che ribadiscono che la V4 italiana ha un grandissimo potenziale, e non solo nelle mani di Redding. Lo si è visto in Gara 2 dove il compagno Chaz Davies è arrivato secondo e la Ducati del team indipendente Go Eleven con Michael Ruben Rinaldi è stata capace di battere Rea e di chiudere quarta.

La cartina tornasole della competitività della Panigale V4 R è anche la performance di Marco Melandri, visto che un solo test alle spalle Marco, sulla Panigale del team Barni, è stato capace in gara di risalire posizioni su posizioni centrando la top ten in Gara1 e Gara2. Per Melandri questo inatteso ritorno alle corse si conclude con un bilancio positivo e la speranza concreta di poter migliorare ancora.

Le due gare sono andate bene e, a dire la verità, sono molto contento, ha commentato Marco Melandri a fine giornata. Nella Superpole Race credevo di poter finire più avanti, partire nei primi nove avrebbe cambiato la gara del pomeriggio, ma non dobbiamo scordare che per noi è stato un weekend di test. Nella Superpole Race abbiamo provato una soluzione che non ha funzionato e poi – a metà gara –  mi ha punto una vespa sul petto, a quel punto ho perso la concentrazione. Oggi pomeriggio invece è andata bene: sono stato veloce in partenza ma c’era molto filler all’esterno della prima curva e non ho guadagnato tante posizioni; faccio ancora un po’ di fatica nei sorpassi e nelle curve veloci, ma credo che iniziamo a capire la strada da prendere per adattare la moto. Sono felice e motivato perché nonostante abbia fatto molta fatica non sono così lontano dal gruppo dei primi. Ho fatto tutta la gara vicino a Bautista e Rea è arrivato sei secondi davanti a me in gara 2, per uno che fino a due settimane fa andava solo in bicicletta, non è male”.

Scott Redding è il volto nuovo della SBK che vuole lasciare il segno. Seppure sia all’esordio nel Mondiale SBK, forte del titolo BSB e motivato da una ritrovata fiducia nel suo potenziale, Scott ha le idee molto chiare: punta al titolo. Vuole essere lui il pilota che riporterà il Mondiale alla Ducati e per come ha corso questo fine settimana ha il potenziale per compiere l’impresa.
“Sono molto contento per questo week end, ha commentato Redding. Abbiamo conquistato due vittorie, una pole position ed un secondo posto. E’ un grande risultato e per questo voglio ringraziare tutto il team Aruba.it Racing – Ducati per avermi messo nelle condizioni di poter essere competitivo. Il feeling con la moto era ottimo e sono riuscito a prendere un buon vantaggio nei primi giri. Sono molto soddisfatto”.

Con Scott Redding sicuro di sé e della sua Panigale chi da a Jerez esce un po’ deluso è Jonathan Rea. Sul podio in Gara1, vincitore della Superpole Race, in Gara2  il cinque volte campione del mondo della SBK ha chiuso sesto con la consapevolezza che Scott è un avversario temibile e concreto, ma seppur temibile non ha vinto con la superiorità mostrata lo scorso anno ad inizio stagione da Alvaro Bautista. Quindi Rea sa che la stagione, seppur con pochi round, è ancora lunga e visto quello che è stato capace di fare nel 2019 con Bautista, c’è da scommetterci che fra pochi giorni a Portimao sarà carico per tornare all’attacco. E potrà contare sulla Kawasaki, che è pronta ad assecondarlo se vuole restare il riferimento delle derivate. 

In questo secondo avvio di stagione si conferma velocissimo Toprak Razgatlioglu, è lui il migliore interprete della Yamaha come dimostrano i podi. Passi in avanti anche per Michael van de Mark e per la Yamaha del team Ten Kate di Loris Baz, ma il pilota turco per ora ha qualcosa in più. Cresce anche il rookie americano Gerloff. 

Dopo aver sorpreso in Australia Alex Lowes solo in Gara2 ha ritrovato lo slancio e il passo per tenere testa al compagno Rea. Resta nella top ten ma fatica la Honda con Alvaro Bautista stessa sorte per il compagno Leon Haslam. Il progetto deve crescere, ma lo spagnolo dopo la stagione da protagonista con la Ducati sperava di esserlo altrettanto con la nuova CBR. 

Nessun guizzo per la BMW che ha sempre in Tom Sykes il riferimento con Laverty solo a tratti veloce, ma Honda e BMW stanno lavorando e puntano in alto. Staremo a vedere. Ora qualche giorno di pausa, la SBK è pronta per riaccendere i motori a Portimao

Photo Luca Machetti Photography

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