Categorie
featured Push to Rants

«Rewolution»

A cura di Ermanno Frassoni

[divider]
[space height=”20″]

[dropcap type=”circle” color=”#ffffff” background=”#ce2121″]S[/dropcap]arà anno zero. Tabula rasa nel Mondiale di Formula 1 del 2014, al via il 16 marzo, senza che l’agguerrito conduttore dell’omonimo talk show (ma il titolo andava scritto come una parola sola), approdato a LA7 con «Servizio pubblico», possa vaticinare il contrario. Perché non c’è Santoro che tenga, il Circus ha ormai predisposto la sua rivoluzione: monoposto stravolte, propulsori V6 turbo da circa 600 cavalli con due motori elettrici da 160 per 34 secondi al giro, consumi calmierati complici i 100 chilogrammi di benzina la domenica di Gran Premio, regole nuove o strambe (punti doppi nell’ultima gara), infine penalità varie, patenti e numeri fissi per i piloti insieme alla prospettiva 2015 del tetto di spesa per le squadre già osteggiato da Montezemolo. Eppure, così sembra, la «rivoluzione francese» di Todt, gran capo della FIA dai lineamenti napoleonici (Bonaparte fu generale nei moti di fine Settecento!), s’avrà da fare, acquisito o no l’okay di Ecclestone. «Rewolution» piuttosto che «révolution», dunque, con quel «rew» che dà di gomito alla «golden era» delle corse pur rinnegando i principi fondanti di questo sport. Poca «Liberté, Égalité, Fraternité». Una vittoria di Pirro re dell’Epiro?

Di Ermanno Frassoni

Dal 2005 al 2010 ERMANNO FRASSONI dirige la rubrica online di Arte, Attualità, Media, Narrativa, Sport e Tendenza "L’Angolo del Webmaster". In seguito vira nettamente in direzione motorsport collaborando tra il 2008 e il 2010 con eRaceMotorBlog, RacingWorld e Stop&Go. Dal gennaio 2011 al gennaio 2013 è caporedattore del network MotorInside. Dal febbraio 2013, sulle pagine di Motorsport Rants, tiene la rubrica "Push to Rants". Tra i suoi interessi, oltre alle corse, anche il marketing e gli eventi. Twitter @Fra55oni