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Formula E

ANTONIO FELIX DA COSTA “PIGLIA TUTTO”

L’E-Prix di Monaco 2021,il quarto appuntamento del Campionato mondiale di Formula E 2020-2021, che si è tenuto sul circuito di Monte Carlo,La gara è stata vinta da António Félix da Costa, che ha anche effettuato la Pole Position, seguito da Robin Frijns, e da Mitch Evans.

Quattro piloti in 59 millesimi: qualifica tiratissima per la Formula E a Montecarlo, dove per la prima volta si utilizza il percorso nella configurazione F1, solo con piccole modifiche alla curva Saint Devote e alla chicane del porto. A festeggiare la pole-position è stato il campione in carica Antonio Felix da Costa, quarto al termine dei gruppi eliminatori (era inserito in Q3), ma capace di battere Maximilian Gunther, Mitch Evans e Robin Frijns scesi in pista dopo di lui. Il portoghese cercherà di riscattarsi dalla delusione per la vittoria persa in gara 1 a Valencia, caratterizzata dal ben noto epilogo dovuto alla gestione dell’energia.

Frijns ed Evans, addirittura, erano in vetta provvisoria pur avendo affrontato la Q1, in 1’31″638 e 1’31″772, segno che l’evoluzione dell’asfalto durante la sessione è stata meno marcata che in altri tracciati cittadini. L’inglese della Jaguar in Superpole è rimasto a 51 millesimi da Felix da Costa, Frijns si è dovuto arrendere per appena 12, con l’Audi clienti del team Virgin, mentre Jean-Eric Vergne partirà quarto con l’altra DS Techeetah.

Gunther nel suo giro decisivo non è stato efficacissimo, forse gestendo male i pneumatici, e scatterà quinto. In verità Oliver Rowland era stato più rapido, ma il tempo gli è stato cancellato per essere uscito dalla corsia box in ritardo, con il semaforo che era appena diventato rosso. Il portacolori della Nissan (che qui fa debuttare il nuovo powetrain) prenderà così il via dalla sesta casella.

Brutta qualifica invece per la Mercedes, leader del Mondiale con i suoi piloti Nyck De Vries e Stoffel Vandoorne. L’olandese si è trovato senza la potenza massima di 250 kW, scivolando alla fine 23esimo, il belga invece è 15esimo. Subito alle sue spalle c’è Sam Bird, anche lui in azione nella Q1, lamentandosi dei blocchi compiuti dallo stesso De Vries nel giro di lancio per difendere la posizione e creare spazio libero davanti a sé, tanto da innescare una toccatina alla curva del Portier.

Nick Cassidy ha mancato la Superpole per appena 3 millesimi, nella sua prima apparizione in carriera sulle strade del Principato, ed è settimo precedendo  Pascal Wehrlein (Porsche), Alex Lynn (Mahindra) e a Norman Nato che guida per la Venturi, compagine con sede proprio a Monaco. Il francese dovrà però scontare una penalità di due posizioni sullo schieramento, rimediata dopo le libere 1 quando ha colpito la macchina di Sergio Sette Camara ferma in uscita dalla Rascasse per problemi tecnici, già con bandiere sventolate dai commissari.

In Q4, proprio il brasiliano stava concludendo il suo tentativo quando ha perso il controllo del retrotreno alla chicane Anthony Noghes, picchiando contro le barriere. Il suo incidente non permesso a Sebastien Buemi e Tom Blomqvist, che viaggiavano dietro, di completare i rispettivi giri. Dopo essere rientrati ai box, lo svizzero e il britannico hanno così avuto l’opportunità di effettuare un altro run, ma con gomme ormai non più al top della prestazione: Buemi ha marcato il 13esimo crono, Blomqvist il 21esimo, comunque più rapido dell’altra NIO di Oliver Turvey.

Una staccata da paura all’ultimo giro, a ruote fumanti. Così il campione in carica Antonio Felix da Costa si è preso la vittoria nell’E-Prix di Monaco, il primo disputato dalla Formula E sul circuito in versione F1: la serie elettrica oggi ha davvero offerto un ottimo spettacolo sulle strade del Principato. Il portoghese della DS Techeetah la manovra decisiva l’ha compiuta su Mitch Evans in uscita dal Tunnel, in un finale ad alta tensione dopo il rientro della safety-car intervenuta per lo stop di René Rast.

Evans, giusto poco prima della neutralizzazione, all’inizio del giro 19 aveva superato di forza in successione sia Robin Frijns che Felix da Costa, sfruttando i momenti residui del suo secondo Attack Mode. Al restart, con meno di 6 minuti da affrontare, il neozelandese della Jaguar ha resistito il più possibile, ma non abbastanza: anzi, in volata ha ceduto anche la piazza d’onore a Frijns, pagando per l’1% in meno di energia conservata.

Sul podio vanno i tre principali protagonisti di questa corsa, che più volte si sono scambiati le posizioni: ad aprire la lotta è stato Frijns del team Virgin, al giro 3 capace di strappare al poleman Felix da Costa la leadership provvisoria, in fondo al rettilineo principale. La strategia sugli Attack Mode ha poi tenuto la contesa sempre viva. Nella bagarre di vertice sono stati coinvolti anche Jean-Eric Vergne e Maximilian Gunther, quarto e quinto al traguardo. Il francese in chiusura è stato scatenato, unico ad usare l’Attack Mode che non era riuscito ad attivare correttamente prima della safety-car. Scivolato da quinto a ottavo, per la traiettoria sfavorevole da seguire alla curva del Casinò, JEV ha rimediato in fretta aiutato dalla potenza aggiuntiva, e si è pure messo dietro il tedesco della BMW.

Sesta posizione per Oliver Rowland, con il nuovo powertrain Nissan, settima per Sam Bird che ha compiuto un bel recupero dalle retrovie, dopo la deludente qualifica. Non ci sono riusciti Stoffel Vandoorne e Nyck De Vries, i due alfieri Mercedes, addirittura entrambi ritirati. Il belga è rientrato ai box, l’olandese si è invece fermato sul rettilineo fra la chicane del porto e il Tabaccaio, richiedendo l’esposizione delle bandiere gialle (e quindi vietando i sorpassi in quella zona). L’avviso è stato tolto giusto in tempo per l’ultimo giro, ma Felix da Costa aveva appena completato il suo mega-sorpasso.

Una giornata da dimenticare per la Stella, che costa cara: Frijns è diventato il nuovo leader del Mondiale con 62 punti, la Jaguar si porta a -2 fra i costruttori. A secco anche le due Mercedes clienti, quelle della squadra monegasca Venturi: nel round di casa, 12esimo il nostro Edoardo Mortara, 13esimo Norman Nato. Subito ko Alexander Sims, unica vittima nelle “spallate” del primo giro, quando ha urtato le barriere esterne nel tornantino del Grand Hotel, spinto da Pascal Wehrlein. Quanto a Rast, il suo ritiro è stato causato da una toccata contro il guardrail della Sainte Devote, mentre stava duellando con Nick Cassidy.

Photo Luca Machetti Photographer

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