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GT World Challenge Sprint Misano:Weerts-Vanthoor,Calano il Bis !!

Ormai si possono considerare degli specialisti di Misano Charles Weerts e Dries Vanthoor. Come lo scorso anno l’equipaggio belga del WRT ha conquistato la vittoria in gara 1 del GT World Challenge Europe Sprint Cup. La passata stagione, sul circuito romagnolo, la coppia del team di Vincent Vosse aveva conquistato ben due gare sulle tre disputate, chissà se domani riusciranno a ripetere la doppietta. Nel frattempo, grazie alla vittoria, Weerts e Vanthoor balzano al comando della classifica assoluta. Entrambi sono stati autori di una gara perfetta, condotta magistralmente dalla prima curva fino alla bandiera a scacchi. Nemmeno le due safety car, a pochi minuti dallo spegnimento dei semafori e a 15 minuti dal termine, hanno rallentato la marcia dell’Audi R8 GT3 Evo.

Weerts ha gestito al meglio lo start che ha visto Albert Costa risalire al secondo posto ai danni delle due Audi griffate Sainteloc Racing di Leo Roussel e Aurélien Panis. Spavento per Adrien De Leener che ha fatto letteralmente volare la sua Porsche su di un dosso nelle vie di fuga. Ma a causare la Full Course Yellow, e in seguito l’ingresso della safety car, è stato il contatto che ha visto protagonisti il poleman di classe ProAm Louis Machiels e la Mercedes di Valentin Pierburg. Al restart le due posizioni di testa non sono cambiate, mentre Luca Stolz ha approfittato dell’indecisione di Roussel e Panis per agguantare la terza posizione.

L’ottimo lavoro dei meccanici del WRT ha permesso a Vanthoor di uscire comodamente in prima posizione. Tutt’altra storia per la Lamborghini dell’Emil Frey Racing che ha visto Norbert Siedler, subentrato a Costa, perdere secondi e posizioni preziose per un’incomprensione ai box. Così a ereditare la seconda posizione è stata la Mercedes Toksport di Maro Engel. Ad approfittarne dell’errore in casa Emil Frey anche le due Audi del Sainteloc con Frederic Vervisch che ha avuto la meglio su Christopher Haase.

Le posizioni di vertice sembravano ampiamente consolidate quando la gara è stata nuovamente neutralizzata per un contatto avvenuto fra l’Aston Martin di Nicolai Kjaergaard e la Bentley di Pierre Alexandre Jean. A meno di 15 minuti dalla bandiera a scacchi sono riprese le ostilità con Vanthoor che ha gestito e allungato subito su Engel, mentre Haase ha regolato i conti con Vervisch conquistando il terzo posto finale.

Ben Barnicoat e Oliver Wilkinson, del team JOTA, hanno conquistato la quinta posizione con la loro McLaren 720S GT3 sfruttando le disavventure del team Emil Frey e gestendo un bel duello contro il nostro Raffaele Marciello. L’italiano, in coppia con Timur Boguslavskiy, ha capitalizzato al meglio nel suo stint risalendo dal nono al sesto posto finale, precedendo la Mercedes gemella di Konstantin Tereschenko, vincitore di classe Silver con Jim Pla. A chiudere la top-10 le tre Lamborghini Huracan dell’Emil Frey Racing, capitanate da Jack Aitken seguito da Ricardo Feller e Norbert Siedler.

Terza vittoria stagionale per il Barwell Motorsport in classe ProAm. L’equipaggio composto da Henrique Chaves e Miguel Ramos hanno ereditato la leadership di classe nelle prime fasi di gara, dopo che il poleman Machiels si è insabbiato scivolando nelle retrovie. Per Chaves l’ultimo restart è stato cruciale perché ha dovuto controllare negli specchietti l’Aston Martin di Jonny Adam giunta seconda al traguardo. A chiudere il podio la Mercedes dell’SPS di Dominik Baumann in coppia con Pierburg.

L’equazione Misano e GT World Challenge Europe Sprint Cup, porta decisamente bene all’equipaggio del Team WRT Dries Vanthoor e Charles Weerts. La coppia belga ha conquistato il secondo successo in questo fine settimana, bissando ciò che aveva ottenuto nella passata stagione sul circuito romagnolo. In una gara priva di neutralizzazioni, il WRT ha messo in mostra tutta la sua esperienza conquistando ben tre posizioni nella top-4. Unico team in grado di spezzare questo dominio, l’AKKA ASP con Raffaele Marciello e Timur Boguslavskiy.

Partito dalla pole, Jonny Adam ha mantenuto agevolmente le redini della prima fase di gara. Nel suo stint, il pilota dell’Aston Martin Vantage ha cercato di prendere il largo, facilitato da Patrick Kujala che ha fatto da “tappo” nei confronti degli inseguitori capeggiati da Vanthoor. Proprio il pilota del WRT ha provato in varie occasioni a sorprendere la Ferrari, riuscendo nella manovra di sorpasso alla Quercia nel corso del ventesimo minuto di gara. Vanthoor ha poi cercato di recuperare il gap da Adam marcando il diretto inseguitore Marciello, nel frattempo risalito in quarta posizione ai danni di Jack Aitken.

Il rapido lavoro dei meccanici del WRT, ha rispedito in pista l’Audi dei campioni in carica saldamente al comando. Dietro, la Mercedes dell’AKKA ASP con Boguslavskiy che, preso il volante da Marciello, è risalito al secondo posto grazie al valzer delle soste. Il dominio dell’Aston Martin si è concluso in occasione del cambio pilota, in quanto il tempo minimo imposto per la classe ProAm ha fatto scivolare la Vantage del Garage 59 ai margini della top-10. La leadership è rimasta saldamente nelle mani di Weerts fino al calare della bandiera a scacchi, quando il belga dell’Audi ha tagliato il traguardo con oltre 11 secondi di vantaggio nei confronti di Boguslavskiy.

Il Team WRT ha coronato un weekend perfetto con il terzo e quarto posto finale. Benjamin Goethe e Kelvin van der Linde hanno vinto il derby interno precedendo la R8 GT3 di Ryuichiro Tomita e Franck Bird, primi di classe Silver. Dopo aver perso tre posizioni allo start, Tomita ha cercato di non commettere ulteriori errori e lasciare la vettura nelle mani di Bird in condizioni perfette. Ci hanno pensato poi gli uomini di Vincent Vosse e il pilota inglese a portare l’Audi in quarta posizione assoluta. Il pilota Lamborghini Konsta Lappalainen è riuscito ad artigliare il quinto posto nelle ultime battute ai danni della Mercedes del Toksport, costretta ad una sosta supplementare per colpa di una foratura.

Scivolata a centro gruppo dopo il cambio pilota, la Ferrari del Rinaldi Racing si dovuta accontentare del sesto posto. A seguire, la Mercedes di Jules Gounon e Petru Umbrarescu, e la McLaren di Ben Barnicoat e Oliver Wilkinson, quest’ultimo in lotta fino alle ultime battute con Oscar Tunjo. A chiudere i primi dieci l’Audi del Sainteloc di Aurelien Panis e Frédéric Vervisch. Dopo essere uscita della top-10, l’Aston Martin del Garage 59 nelle mani di Alexander West ha subito un feroce pressing da parte di Valentin Pierburg. Il pilota Mercedes ha provato negli ultimi giri a trovare un pertugio per sopravanzare la Vantage di West. I due sono arrivati sotto la bandiera a scacchi in volata con un solo millesimo a dividere l’Aston dalla Mercedes. Miguel Ramos e Henrique Chaves, sulla Lambo del Barwell Motorsport, hanno conquistato il terzo posto di classe ProAm.

Photo Luca Machetti Photographer

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